CAMMINI DI ASCOLTO – ANNO PASTORALE 24-25

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10 06 2025

CAMMINI DI ASCOLTO
Anno pastorale 2024-25

Mettiamo a disposizione raccolti in un fascicolo in formato pdf, la raccolta dei testi di questo anno preparati da Don Pino.

Sostando su un racconto alla volta, ci siamo potuti rendere conto che ogni racconto è “un mondo”, c’è dentro un cammino, non è una storia da cui ricavare in breve una morale. La fede è un processo, è ascoltare e camminare, come ci fanno vedere gli itinerari di cui sono carichi i racconti evangelici. Vieni, puoi trovare anche tu questo sentiero, puoi sempre ripartire, può essere una tappa nel tuo pellegrinaggio della vita. Vieni, ti consegno la mia storia, il mio itinerario, che, alla tua maniera, può diventare anche il tuo con il Signore e quello del Signore con te.

Le parole esteriori riguardo al Vangelo diventino ascolto dello Spirito, il Maestro interiore, che parla dentro di noi, ci conduce alla verità, che è Gesù. Buon ascolto dello Spirito.


Leggi / scarica il fascicolo:
CAMMINI DI ASCOLTO Anno pastorale 2024-25


 

Cara comunità, care amiche, cari amici,

qualche parola per concludere gli Itinerari mensili del Vangelo, proposti anche in quest’anno pastorale 24-25.

Da ottobre 2024 ad oggi, abbiamo invitato a camminare su sette itinerari, contemplando ogni mese un Vangelo tra quelli proclamati alla domenica, secondo il Lezionario festivo:

Gli operai della vigna (Mt 20, 1-16)

Due malfattori in croce con Gesù (Lc 23, 32-34.39-43)

Giovanni Battista e Gesù (Mc 1, 1-8; Lc 7,18-35)

La storia dei Magi (Mt 2,1-11)

Il centurione di Cafarnao (Mt 8,5-13)

Un uomo di nome Zaccheo (Lc 19, 1-11)

La passione raccontata da Matteo, seconda parte (Mt 27)

Gesù risorto, Pietro e il discepolo amato (Gv 21)

Infatti, ogni racconto evangelico può essere scoperto come un itinerario, ha in sé la capacità di far vivere un vero e proprio itinerario da percorrere e da condividere.

Chi vi si coinvolge e lo rivive ne raccoglie il frutto spirituale che il Signore mostra a ciascuno e progressivamente si lascia trasformare da ciò che accade lungo il percorso. Un po’ alla volta entriamo nelle vicende evangeliche ed esse entrano in noi, così da diventarne, almeno in qualche misura, partecipi. Il Vangelo si attualizza nelle nostre storie di vita.

La proposta degli Itinerari del Vangelo è stata un invito a tutti gli adulti della comunità

  • come riferimento per un cammino comune (insieme “ascoltiamo” un Vangelo) all’interno della comunità pastorale;
  • come incoraggiamento alla condivisione e alla preghiera nei contesti di vita: famiglia, amici, gruppi di riferimento, dialoghi con le persone che incontriamo…
  • come punto di arrivo e di “redditio”, nei ritiri comunitari: per crescere nell’unità della fede e della speranza.

Se posso aggiungere qualcosa di personale, mi sento di dire che sono lieto e grato per l’esperienza di dono che è diventato per me vivere questo servizio della Parola. Mi sento, anzitutto, destinatario e uditore, io per primo, della buona notizia del Signore, ogni volta che intraprendo un nuovo ascolto con voi e per voi.

Oltre all’impegno e al tempo che, per dono del Signore, finora sono stati possibili, sperimento in prima persona come ogni racconto custodisce e sprigiona

  • una fecondità viva e inesauribile
  • una storia, antica, capace di attualizzazione
  • una sapienza intrisa di verità umana e divina
  • un racconto che si srotola e diventa sentiero percorribile e itinerario che conduce alla meta, mantenendo ciò che promette
  • un annuncio che trasforma il cuore e la mente con la dolce persuasione dello Spirito.

Come conclusione, vorrei suggerire alcuni esercizi di “fruttificazione”, un termine che era caro al card. Martini, ma che viene direttamente dalle parole di Gesù: 4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. 5Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla (Gv 15, 4-5).

Ecco alcune piste perché la Parola ascoltata, narrata, contemplata, condivisa, possa portare frutto:

  1. Vivere l’esercizio spirituale della spigolatura45: in quale “campo” di questi sette itinerari mi sento invitato/invitata dallo Spirito del Signore a spigolare?
  2. Disporsi alla revisione di questa proposta di ascolto: quando ricevo queste tracce, se le leggo, cosa faccio dopo una prima lettura? Il mio coinvolgimento finisce lì? Oppure comincia qualcosa? Provo a seguire gli inviti a immedesimarmi nei personaggi della storia? Mi dispongo a un ascolto più attento della voce del Signore che passa? Sento poi il bisogno di mettere in comune le risonanze alla Parola con qualche fratello/sorella nella fede? Parlo con il Signore di quanto si muove dentro di me? Chiedo al Signore di portare il frutto di quell’ascolto? Desidero che ci possano essere occasioni per ritrovarsi a vivere una condivisione comunitaria più piena? …
  3. Alla luce di qualcuna di queste parole ascoltate, vorrei preparare una preghiera penitenziale di rinnovamento della vita? L’Anno Santo è un invito straordinario alla conversione. La conversione è dono del Signore, è aprirsi all’azione dello Spirito e lasciar passare in noi la misericordia, annunciata dal Vangelo di Gesù.
  4. Come potrei utilizzare questa proposta in famiglia, tra genitori e tra genitori e figli? Le tracce sono inviate nella nostra Comunità alle famiglie dei ragazzi e delle ragazze di varie età. In questi anni, come genitori, siete riusciti a raccontare qualcosa ai vostri figli del vostro ascolto della Parola? E avete chiesto a loro qualcosa del loro ascolto del Vangelo? Impensabile? Forse impegnativo, ma ci si può (e ci si deve ) provare…
  5. Cosa ne potrei fare delle storie di buona notizia con cui questo servizio mi invita a familiarizzare? Un ascolto solo per me/per noi? O quanto riceviamo è anche per gli altri? C’è qualcuno a cui vorrei trasmettere una di queste storie? Potrei invitare un amico o un’amica e trovare un’occasione per leggerle insieme e parlarne con semplicità… Prendo carta e penna e faccio mente locale delle persone a cui potrei far giungere un po’ di buon cibo dalla mensa abbondante della Parola, pronta per chiunque lo desideri. Senza aspettative o pretese, posso fare un piccolo invito e una semplice consegna a qualcuno/a che il Signore mi fa venire in mente. L’umanità attende la buona notizia di Gesù. Anche attraverso di me…
  6. Come attenzione al cammino comune per gli adulti della nostra comunità, ritengo utile proseguire con un ulteriore anno di itinerari mensili del Vangelo? Ho altre proposte?

Per rispondere, scrivo una Mail o un messaggio a don Pino: dpino.gregor@gmail.com oppure cell 3386507871.

Buona Pentecoste, buon cammino, buona estate nel Signore!

Ci accompagni l’annuncio di Isaia 55:

Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo

e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,

senza averla fecondata e fatta germogliare,

perché dia il seme a chi semina

e il pane a chi mangia,

così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:

non ritornerà a me senza effetto,

senza aver operato ciò che desidero

e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.


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