Spunti per una preghiera penitenziale, alla luce del Vangelo ascoltato in questo Avvento 2024

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14 04 2025

Spunti per una preghiera penitenziale, alla luce del Vangelo ascoltato in questo Avvento 2024.

 

Confessio laudis  

Benedetto l’irrompere della buona notizia, quella annunciata da Giovanni e quella realizzata in Gesù.

Benedetto il Regno che è venuto attraverso la disponibilità del Battezzatore a essere profeta dell’Altissimo.

Benedetto tu, Signore, che mandi il tuo messaggero per convocarci alla pienezza del tempo messianico.

Benedetto il tuo profeta Giovanni che ha accolto con tutta la sua esistenza il compito di essere annunciatore di questo tempo.

Benedette le intuizioni pastorali che il tuo Spirito ha suggerito a Giovanni e che egli ha avuto la libertà e il coraggio di proporre: il deserto, l’ascolto, la conversione, la via pubblica dell’immersione, il ritrovo sulle rive del Giordano, la cura per i discepoli e per le folle…

Benedetto il movimento di rinnovamento spirituale suscitato dal servizio profetico di Giovanni.

Benedetta la sua umiltà, il suo non approfittare della situazione, il non prendere, pur potendo, il posto del Messia, il suo accettare di diminuire anziché crescere.

Benedetto il coraggio di essere profeta di verità e di giustizia, anche a costo della propria vita.

Benedetto il dialogo a distanza tra Giovanni e Gesù.

Benedetto tu, amico dello sposo, che hai gioito pienamente per la sua presenza.

Benedetto il tuo annuncio, consapevole della relatività del battesimo nell’acqua in vista dell’immersione nel fuoco dello Spirito.

Benedetto se non ti sei scandalizzato di Gesù, aprendo il cuore alla sua novità inaudita.

Benedetta la libertà di essere te stesso nel confronto con Gesù, nell’aver suonato il lamento, lasciando a lui di suonare il flauto della danza.

Benedetto tu che hai accolto tutti quelli che sono venuti al tuo battesimo e ti sei rapportato con i capi che l’hanno misconosciuto e rifiutato.

Benedetto tu che non sei cascato nella trappola del confronto e della contrapposizione dei doni di Dio, il tuo e quello di Gesù.

 

Confessio vitae

Per tutte le occasioni di distanza e di allontanamento da te, che sei la vita, Signore, pietà.

Per ogni distrazione della mente e del cuore che mi impedisce di stare in verità e semplicità davanti al tuo volto, Signore, pietà.

Per la fatica a ricavare spazi di silenzio, di preghiera, di ascolto, di deserto… perché il tran tran di ogni giorno prende il sopravvento, Signore, pietà.

Per ogni volta che metto tra parentesi o relativizzo il mio bisogno di essere salvato, Signore, pietà.

Per ogni ascolto prestato alla sapienza di questo mondo invece che alla parola dei tuoi Profeti, Signore, pietà.

Perché di fronte all’invito alla verità e alla giustizia il mio cuore cerca il compromesso a propria misura, Signore, pietà.

Per ogni giudizio affrettato, ogni criticare questo o quello, ogni condanna degli altri senza appello e senza misericordia, Signore, pietà.

Per ogni indulgere al negativo, alla rassegnazione, al lasciarsi cadere le braccia di fronte ai mali dell’umanità invece di accettare la via laboriosa della speranza, Signore, pietà.

Perché sono troppo “abituato” alla predicazione di Giovanni, archiviata come cosa passata, e non mi metto più di tanto ad ascoltarla per discernere il tempo presente, Signore, pietà.

Per ogni resistenza, consapevole e inconsapevole, alla conversione, Signore, pietà.

Perché non ho ancora fatto del cammino di conversione il cantiere sempre aperto nella mia esistenza, Signore, pietà.

Perché non prendendo sul serio l’invito di Giovanni ad attendere il Veniente, si affievolisce in me l’invocazione e la postura di chi attende ogni giorno, Signore, pietà.

Perché mi attendo tante cose e tra le mie attese tu… non ci sei quasi mai, Signore, pietà.

Perché non ho ancora maturato il vivere come attesa dell’incontro con te e della tua venuta, Signore, pietà.

Perché faccio dell’esperienza credente una faccenda personale-privata invece del camminare insieme come popolo del Signore, Signore, pietà.

Perché, sotto sotto, non do credito alla speranza annunciata dai Profeti, Signore, pietà.

 

Confessio fidei

Riconosciamo il dono di Giovanni che ci risveglia ogni volta all’attesa di lasciarci salvare da te!

Riconosciamo di avere bisogno dell’immersione dell’acqua, confessando i nostri peccati, per desiderare l’immersione nello Spirito di Gesù.

Confessiamo la potenza dell’annuncio dei Profeti se ci lasciamo scuotere per convertirci.

Riconosciamo l’adempimento fedele delle tue promesse nel servizio del tuo messaggero Giovanni.

Riconosciamo quanto bisogno abbiamo di uscire, metterci in cammino, fare ancora esodo, attraversare nuovamente il Giordano, ripartire nell’ingresso della terra che tu ci doni.

Riconosciamo che solo tu semini in noi questi movimenti che ci portano all’altezza della chiamata alla vita che tu desideri per noi.

Riconosciamo che senza la voce dei tuoi profeti siamo smarriti e seduti come chi non ha meta né speranza in questo mondo.

Riconosciamo in Giovanni colui che ti ha indicato come lo Sposo per la nostra umanità.

Chiediamo al tuo Spirito di essere disponibili alle nozze che lo Sposo prepara per noi.

 

Spazio per proseguire personalmente nella confessio laudis, vitae, fidei…

 

 

 

Pietà di me, o Signore,

secondo la tua misericordia;

non guardare ai miei peccati

e cancella tutte le mie colpe;

crea in me un cuore puro

e rinnova in me

uno spirito di fortezza e di santità.

 

Oppure…

Signore Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore/peccatrice

 

Il sacerdote, stendendo le mani verso di me, dice:

Dio, Padre di misericordia,

che ha riconciliato a sé il mondo

nella morte e risurrezione del suo Figlio,

e ha effuso lo Spirito Santo

per la remissione dei peccati,

ti conceda, mediante il ministero della Chiesa,

il perdono e la pace.

E io ti assolvo dai tuoi peccati

nel + nome del Padre e del Figlio

e dello Spirito Santo.

 

Faccio anch’io su di me il segno della croce e dico:

Amen.

 

Lodiamo il Signore perché è buono,

Eterna è la sua misericordia!

 

Il Signore ti ha perdonato. Va’ in pace.


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