Spunti di preghiera penitenziale, contemplando la Passione del Signore (Mt 27)
11 • 04 • 2025
Al termine della Quaresima 2025
Spunti di preghiera penitenziale,
contemplando la Passione del Signore (Mt 27)
Confessio laudis
- Benedetto tu nel tuo silenzio davanti a Pilato e ai capi del tuo popolo.
- Benedetta la tua docilità al servizio dell’amore-dono che il Padre ti ha affidato.
- Benedetto il tuo cuore pieno di bontà e di misericordia.
- Grazie per il tuo sperare, sopportare, scusare, perdonare e pregare per noi che ti siamo nemici.
- Lode a te, uomo delle Beatitudini, lode alla tua povertà, alla tua mitezza, alla tua sete di giustizia, al tuo pianto e alle tue grida, alla tua esistenza di pace, al tuo essere perseguitato, al tuo ricevere ogni sorta di male a causa del Regno, lode a te!
- Benedetto tu nella tua regalità irrisa e calpestata, benedetto tu per le tue piaghe da cui siamo guariti, benedetto tu per la compassione per il tuo popolo, benedetto tu che hai abbracciato il legno della croce.
- Benedetto tu spogliato e crocifisso, benedetto tu nel coraggio e nel dolore della solitudine e dell’amarezza, benedetto tu per la tua speranza nella promessa del Padre.
- Benedetto tu che hai accettato la croce a cui noi ti abbiamo conficcato, benedetto tu paziente nel soffrire, umano nella tua attesa di giustizia, fedele alla consegna di amare gratuitamente.
- Benedetto tu nella libertà di essere te stesso, gridando da figlio al Padre il tuo sentirti da lui abbandonato.
- Grazie per la tua decisione di fidarti e di affidarti fino in fondo.
- Grazie perché, come ogni figlio di Adamo, anche tu hai riconsegnato il tuo respiro vitale al Padre e ti sei lasciato immergere nel sonno della morte.
- Grazie perché nel tuo morire hai svelato il volto del Padre e compiuto la promessa della chiamata alla vita nuova, visitata dal dono dello Spirito.
- Benedetto tu che sei stato reso perfetto nella fiducia e nella speranza fino alla maturità della tua coscienza di figlio del Padre.
- Benedetto tu che sei divenuto per noi, per ogni uomo e donna, causa di salvezza eterna.
Confessio vitae
- Per il dilagare dell’ingiustizia e della violenza in questo mondo, Signore, pietà
- Per i tanti morti innocenti, piccoli e grandi, a causa delle nostre interminabili guerre, Signore, pietà
- Per il dolore, le grida e le lacrime che, per difenderci, non ascoltiamo a sufficienza, Signore, pietà
- Perché pensiamo a salvare noi stessi, ognuno per sé, e ci dimentichiamo degli altri, Signore, pietà
- Per la fatica, anche in questa Quaresima, a intraprendere il cammino del cambiamento e della conversione, Signore, pietà
- Per l’ascolto e il credito che presto alla paura di perdermi e alla paura della morte, Signore, pietà
- Perché preferisco indugiare in compagnia della voce della paura della morte piuttosto che chiedere a te di liberarmi dalla sua presa su di me, Signore, pietà
- Perché resisto alla voce soave dello Spirito che nella profondità del cuore mi persuade riguardo al tuo amore-dono, Signore, pietà
- Per ogni resistenza a riconoscere il mio peccato e ancor più il bisogno del tuo perdono, Signore, pietà
- Per ogni tempo vissuto lontano da te, Signore, pietà
- Per ogni dispersione della vita in mille rivoli, pur di non andare all’essenziale, Signore, pietà
- Perché, in questo essenziale secondo i nostri calcoli, tu non rientri quasi mai, Signore, pietà
- Perché troviamo tempo per tante cose tranne che per stare con te e con la tua Parola, Signore, pietà
- Perché, quando c’è da fare un po’ di spazio alla relazione con te, ci piange il cuore e ci sentiamo quasi defraudati del “nostro” tempo, Signore, pietà
- Per ogni crisi delle nostre relazioni, per la paura di lasciarci amare e di amare, per ogni infedeltà nell’amore, Signore, pietà
- Per la mancanza di generosità di fronte al bisogno dei poveri, Signore, pietà
- Per la ristrettezza della mia condivisione di beni, tempo, attenzione, cura, stima… verso gli altri, Signore, pietà
- Per la paura di impegnarmi per la verità e la giustizia, Signore, pietà
- Per la ribellione che insorge nel cuore, quando la vita ci costringe a fare il cireneo, Signore, pietà
- Per tutto il bene, consapevolmente e inconsapevolmente, non compiuto, Signore, pietà
- Per ogni resistenza e distanza nel contemplare la Passione di Gesù e nel dimorare davanti alla sua Croce, Signore, pietà
- Perché la relazione con te, Signore, prende la piega dell’abitudinarietà, dell’ordinarietà, della scontatezza, come se dipendesse da me e non dall’invocare il dono del tuo Spirito, Signore, pietà
- Per quei pensieri, radicati nel cuore e non sottoposti alla verifica della Parola, pensieri che ci tengono lontani da te, alimentano l’incertezza, mettono in discussione il tuo volerci bene: sono come il velo del tempio, che ci impedisce di cercare il tuo volto per vivere in modo filiale con te, Signore, pietà
- Perché dò corda al sentirmi non ascoltato, anzi abbandonato da te piuttosto che darti fiducia e affidarmi a te, Signore, pietà
- Per tutte le volte che anch’io non so cosa farmene del tuo morire per me, ritenendolo, non necessario, eccessivo; per tutte le volte che mi aspetto che tu piuttosto scenda dalla croce e possibilmente mi dia una mano per risolvere i problemi miei, Signore, pietà
- Per tutte le volte che, di fronte alla tragedia del male in questo mondo e nei nostri cuori, considero poca cosa la “risposta” che è la Croce del Signore Gesù e mi aspetto che finalmente tu, Signore, faccia qualcosa di risolutivo, Signore, pietà
- Perché finora ho compreso così poco del tuo amore gratuito e non me ne preoccupo, non cogliendo che incontrare l’amore tuo è entrare nella vita, Signore, pietà.
Confessio fidei
- Riconosciamo di essere anche noi discepoli in fuga, dispersi, ognuno per sé, pieni di paura, senza speranza in te.
- Confessiamo la nostra stoltezza nel gridarti con forza: “Salva te stesso, scendi dalla croce!”.
- Quante volte abbiamo proclamato: “Annunciamo la tua morte, Signore”, senza crederci veramente!
- Riconosciamo di avere bisogno di essere guariti dalle tue piaghe.
- È così: finora non ti abbiamo lodato e ringraziato abbastanza per il dono del tuo morire per noi.
- Confessiamo che quando tu giungi all’ultimo respiro e consegni la tua vita al Padre, non siamo lì per benedirti e per dare il benvenuto all’amore-dono entrato in questo mondo.
- Riconosciamo di avere bisogno di essere immersi nella tua morte, con-sepolti con te, per essere con te condotti alla vita.
- Riconosciamo nella tua passione, morte e risurrezione la buona notizia dell’amore-dono per la vita del mondo.
- Attestiamo che solo in te morto e risorto ci è possibile entrare nella vita.
- Non c’è salvezza se non in te, Signore, morto e risorto per noi!
A ciascuno di proseguire personalmente nella confessio laudis, vitae, fidei…
Preghiera del penitente
- Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Non ricordare i miei peccati:
ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
- Signore Gesù,
che volesti esser chiamato
amico dei peccatori,
per il mistero della tua morte
e risurrezione
liberami dai miei peccati
e donami la tua pace,
perché io porti frutti di carità,
di giustizia e di verità.
- Signore Gesù Cristo,
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
riconciliami col Padre
nella grazia dello Spirito Santo;
lavami nel tuo sangue da ogni peccato
e fa’ di me un uomo nuovo
per la lode della tua gloria.
Il sacerdote, stendendo le mani verso di me, dice:
Dio, Padre di misericordia…
E io ti assolvo dai tuoi peccati
nel + nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
Lodiamo il Signore perché è buono,
Eterna è la sua misericordia!
Il Signore ti ha perdonato. Va’ in pace.