Il racconto dei Magi – La ricerca

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03 01 2025

Matteo 2,1-12: il racconto dei Magi, la ricerca

narrazione che ci può far compagnia per le prossime domeniche “epifaniche”.

È un racconto così ricco di spunti che ha suscitato nel corso dei secoli della tradizione cristiana parecchi elementi non presenti nel testo: i Magi sono diventati re, si è cercato di stabilire il loro numero (da 3 a 12…), i tre re hanno avuto un nome specifico, si è cercato di definire la provenienza, l’età, il colore della pelle, il significato dei loro doni… ecc… Aspetti interessanti, ma non presenti nel racconto. D’altronde, si sa, un racconto, una volta introdotto, comincia a vivere di vita propria, secondo la sensibilità, la cultura, le esigenze dei popoli e del cammino dei secoli…

Un motivo in più, questo, per tornare al “testo-così-come-si presenta” di Matteo 2, 1-12.

Non metto in conto, qui, un percorso di tipo esegetico, che ciascuno può approfondire, se lo desidera, approfondire personalmente (non mancano gli strumenti…).

Vi invito invece a metterci nei panni dei personaggi, calarci nella situazione, entrare nella loro (e nostra) vicenda.

Avvio della ricerca

Questi magi sono astrologi, sapienti studiosi delle stelle: hanno visto in esse un segno. Dall’osservazione di una nuova stella, entrata di recente nel campo delle loro osservazioni, capiscono che è nato un re, una possibile speranza per l’umanità. Decidono di mettersi in viaggio per incontrarlo e onorarlo.

Così, nel racconto li troviamo in viaggio, giunti dall’oriente a Gerusalemme. Incontrandoli, qualcuno di noi potrebbe “intervistarli”, chiedere qualcosa della loro storia…

Che cosa c’è voluto perché partiste? Qual è il retroterra della vostra partenza?

Che vuol dire per voi seguire una stella? Perché avete cominciato ad occuparvi delle stelle? Che domande avevate dentro di voi?

L’uomo si occupa delle stelle, perché la terra non basta, c’è bisogno di alzare lo sguardo, di sapere che c’è un senso…

II vostro “dialogo” con le stelle è nato forse dalla vostra ricerca “interiore”? Siete, perciò, da tempo in dialogo con voi stessi e con la vostra vita?

II retroterra del dialogo e della contemplazione delle stelle, dunque, è stato anzitutto l’entrare in dialogo con voi stessi…, ci sembra di capire.  Avete preso confidenza con la vostra coscienza, avete appreso ad ascoltarla, avete dato retta ai vostri bisogni più veri e profondi. Siete in ricerca e in ascolto della vita, cercate risposte, non è così? Raccontate: ci serve molto confrontarci…

Coscienze in ricerca e in attesa di risposte soddisfacenti, avete rivolto lo sguardo al cielo stellato, nel silenzio della notte … Un giorno un grande filosofo dell’umanità avrebbe detto: “due cose riempiono l’anima di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me…”. Per cercare e trovare “il bandolo della matassa” della vita!

Tappe della ricerca

La faccenda è diventata importante per voi, l’avete presa sul serio, vi siete coinvolti fino in fondo (c’è ammirazione nei vostri confronti, ma anche timore: prendere le cose sul serio dove porta?).

Ci raccontereste che farsi carico di una ricerca è stato per voi un’avventura. Avete ascoltato il vostro bisogno, vi siete messi alla ricerca di un maestro che vi ha insegnato a dialogare con le stelle. Avete trovato anche dei compagni di cammino: è nato il circolo degli “amici delle stelle”: divisione dei compiti, turni di osservazioni, incontri per mettere in comune e interpretare i dati rilevati…

A un certo punto, è apparsa una nuova stella: una grande occasione di verifica del cammino svolto. Vi siete interrogati: che cosa ci dice questa nuova stella? E poi, che fare di fronte alla stella?

Stiamo a guardarla e basta o ci mettiamo in cammino?

Non è bastato più stare a contemplare la stella. Qualcuno del circolo degli amici ha detto: seguiamo la stella per verificare se abbiamo interpretato bene il suo significato e per cogliere perciò il dono che la stella annuncia: accogliere a braccia aperte il dono di cui la stella è segno, dargli il benvenuto e godere della gioia della speranza.

Chi è partito? Chi è tornato indietro? Chi ha proseguito il viaggio fino a qui?

Immaginiamo cosa vuol dire fare insieme questo viaggio. Difficoltà, diversità di vedute… È un viaggio che costa fatiche, tempo, spese, pericoli, ma la posta in gioco è il senso della vita! Chi ha il passo lento deve andare più veloce, chi lo ha veloce rallentare, chi pensa di andare da una parte e chi pensa dall’altra. Se non ci fosse una meta che sta a cuore ed è così importante si dividerebbero subito… 

La ricerca della speranza: quanto si è disposti a “rimetterci” per portare avanti questa verifica. Perché la speranza non si trova in tasca: si distilla, passo dopo passo…

 

Siamo in cammino, siamo in viaggio? O la fede ci dispensa dalla ricerca? L’avventura di questi magi è l’avventura di molti che accettando il cammino della vita come coraggio di cercare.  Ci sono le stelle sopra di noi e la coscienza dentro di noi. Per camminare.


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