Buone letture, 3 libri per il Tempo di Natale
27 • 12 • 2024
Buone letture e buona lettura in questo tempo nel quale contempliamo il Verbo che si è fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi.
Massimo Orlandi
La rivoluzione della cura. L’esperienza della “Piazza del Mondo”
Halík Tomáš
Il sogno di un nuovo mattino. Lettere al papa
Josef de Kesel
Cristiani in un mondo che non lo è +. La fede nella società moderna

Massimo Orlandi
La rivoluzione della cura. L’esperienza della “Piazza del Mondo”
Edizioni Romena
“Occuparsi dei migranti, accoglierli,
permettere loro di andare dove vogliono,
non è fare semplicemente del bene,
ma è cercare di organizzare
forme di vita comune
che siano basate sul prenderci
cura gli uni degli altri.”
Nella piazza della Libertà di Trieste, ribattezzata “Piazza del Mondo” una donna, Lorena Fornasir e insieme a lei il marito Gian Andrea Franchi e gli attivisti della Associazione Linea d’Ombra, curano i piedi martoriati dei migranti della rotta balcanica, in arrivo dopo estenuanti cammini da Paesi come Afghanistan, Pakistan, Siria, Bangladesh.
Per la prima volta viene raccontata in un libro la straordinaria esperienza di questa piazza, luogo di incontro tra migranti e volontari provenienti da tutta Italia. “Questa piazza – scrive Massimo Orlandi – è un laboratorio di futuro, dove possiamo ritrovare una direzione al nostro desiderio di umanità.”
Massimo Orlandi, giornalista e scrittore, è uno dei fondatori della Fraternità di Romena. Dal 1991 segue l’attività editoriale della Fraternità, dirige la sua rivista trimestrale e conduce gli incontri e gli eventi organizzati a Romena.
Come scrittore, ha dedicato molti suoi lavori al racconto biografico del cammino di crescita umana e spirituale di testimoni speciali.
Per le Edizioni Romena ha pubblicato Prendi il largo (2002), Giovanni Vannucci custode della luce (2006), In molti giorni lo ritroverai, incontro con Erri De Luca (2008), Invisibile agli occhi (con Wolfgang Fasser, 2010), Lettere da Romena (2013), Il morso del più, incontri con Luigi Ciotti (2013). Ha inoltre curato La forza della leggerezza (con Arturo Paoli, 2007) e i sette volumi della collana Le Parole e il silenzio (con Paolo Ciampi, 2008-2015). Nel 2014 ha raccontato la vita del padre dell’agricoltura biologica Gino Girolomoni nel libro “La terra è la mia preghiera” (Emi 2014). Nel 2017, insieme a Maria Teresa Abignente, ha curato otto libri tematici sulle parole della Via della Resurrezione: umiltà, fiducia, libertà, leggerezza, fedeltà, perdono, tenerezza e amore. Nel 2019 insieme a Simone Cristicchi ha pubblicato per Edizioni San Paolo il libro “Abbi cura di me”. Il libro è stato a lungo al vertice della classifica italiana dei libri più venduti nell’ambito dell’editoria religiosa.

Tomáš Halík
Il sogno di un nuovo mattino. Lettere al papa
Edizioni Vita e Pensiero
Dodici lettere, dodici come gli apostoli,
indirizzate all’immaginario Papa Raffaele del futuro:
i pensieri, le speranze e le paure, i suggerimenti e le domande
del teologo di Praga sui problemi attuali del cristianesimo.
Continuando il cammino intrapreso nel suo Pomeriggio del cristianesimo (2022), il teologo Tomáš Halík ci racconta qui il suo sogno della Chiesa che verrà. Un sogno a occhi aperti di un nuovo mattino, che prende la forma di dialogo con l’immaginario papa Raffaele del futuro, vero archetipo della figura papale che già nel nome (in ebraico, letteralmente: ‘Dio guarisce’) si manifesta come un padre spirituale che ispira e incoraggia, pastore di tutte le persone alla ricerca di senso. Halík mette per iscritto questi dialoghi tra il sogno e la veglia sotto forma di lettere (dodici come i dodici apostoli) in cui, con la libertà del figlio, confida e affida a papa Raffaele le sue speranze e i suoi dubbi, le idee e le preghiere di fronte al destino dell’esperienza religiosa, che non sta scomparendo, ma piuttosto cambiando nel suo modellarsi nel contesto della contemporaneità, mandando segnali di grande richiesta di senso, e che per questo va compresa e interpretata in modo nuovo. Cercatore tra i cercatori, in queste sue lettere immaginarie e concretissime Halík si interroga senza sconti sulle difficoltà e i problemi attuali cui il cristianesimo si trova a rispondere, dalle guerre al cambiamento climatico, dagli scandali e gli abusi alla sfida dell’intelligenza artificiale, al senso che per le donne e gli uomini di oggi possono avere l’inferno e il paradiso. Ne nasce, in questo che è forse il suo libro più personale, la visione profetica di una Chiesa davvero cattolica, cioè universale ed ecumenica, che, senza perdere la propria identità, non rinuncia a «uscire da sé stessa» e a leggere con coraggio e senso di responsabilità i segni dei tempi, intraprendendo un cammino sinodale per tornare a essere sale della terra, lievito per il pane fresco di domani.
Tomáš Halík, nato a Praga nel 1948, dopo gli studi in filosofia, sociologia e psicologia in patria, e di teologia prima clandestinamente nella sua città e poi a Roma, viene espulso dall’insegnamento universitario e perseguitato come nemico del regime comunista cecoslovacco. Ordinato prete nel 1978, è stato un esponente della ‘Chiesa sotterranea’ e in seguito uno dei collaboratori più stretti del presidente Václav Havel. Oggi insegna sociologia all’Università Carlo di Praga. Per i suoi libri, tradotti in varie lingue, e per il suo impegno a favore del dialogo interreligioso, dei diritti umani, della libertà spirituale, ha ricevuto in patria e all’estero numerosi premi, tra cui nel 2014 il prestigioso Templeton Prize e nel 2020 il Comenius Prize. Vita e Pensiero ha già pubblicato i suoi volumi Voglio che tu sia. L’amore dell’altro e il Dio cristiano (2017), Pazienza con Dio (2020), Tocca le ferite. Per una spiritualità della non-indifferenza (2021), Pomeriggio del cristianesimo. Il coraggio di cambiare (2022) e le raccolte di meditazioni per l’Avvento e il Natale (Si destano gli angeli, 2023) e per la Quaresima e la Pasqua (Un tempo per piantare e un tempo per sradicare, 2024).

Josef de Kesel
Cristiani in un mondo che non lo è +. La fede nella società moderna
Libreria Editrice Vaticana
La Libreria Editrice Vaticana pubblica il primo libro tradotto in italiano del cardinale belga, arcivescovo emerito di Bruxelles-Malines, teologo e biblista, Il porporato, che partecipa al Sinodo, vede nel futuro “una Chiesa, umile, più piccola, più professante e aperta”
Si può essere ancora cristiani in un mondo che non lo è più? E’ la domanda che si pone il teologo e biblista belga Jozef De Kesel, cardinale e arcivescovo emerito di Bruxelles-Malines, del quale la Libreria Editrice Vaticana pubblica la traduzione italiana del libro già uscito in francese nel 2021, “Foi e religion dans une société moderne”, con un titolo che nella versione LEV recita: “Cristiani in un mondo che non lo è +”. Il cardinale, che ha partecipato al Concistoro del 30 settembre e poi ai Sinodo che si è aperto il 4 ottobre, sostiene di sì, a condizione di accettare, abitare e valorizzare il presente per quello che è. E testimoniando nel mondo il Vangelo, con essenzialità. Quindi “cercare Dio, ascoltare la sua Parola; rispondergli con la preghiera e la liturgia, il ringraziamento e la lode; vivere nell’amore fraterno e nella solidarietà con chi è nel bisogno”. Questo, per il cardinale De Kesel, significa che la Chiesa dovrà farsi più umile, più piccola e forse minoritaria, più confessante e missionaria, più aperta al dialogo e alla solidarietà. E il Sinodo che sta arrivando, che per il porporato “riprende lo spirito del Concilio” potrà aiutarla in quest’opera, “che è prima di tutto una conversione dello spirito”.
Il cardinale Jozef De Kesel è nato a Gand il 17 giugno 1947). Ordinato sacerdote il 26 agosto 1972, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 26 maggio 2002. Il 6 novembre 2015 Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolita di arcidiocesi di Malines-Bruxelles, diventando così Primate del Belgio. Il 22 giugno 2023 papa Francesco ha accolto la sua rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Bruxelles per motivi di salute.