In Pellegrinaggio a Roma per il Giubileo della Speranza
20 • 10 • 2025
Eh sì, dopo la giornata giubilare a Treviglio non poteva mancare, seppur in formato “sintetico”, un pellegrinaggio a Roma! E così 25 di noi sono partiti giovedì 16 di buon mattino verso la Città eterna.
Viaggio tranquillo e arrivo alla casa San Giuseppe alla Montagna, davanti all’ingresso dei Musei Vaticani. Lasciate le valigie, abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio, che ha unito fede, arte e cultura sotto la guida di d. Pino, che ha sapientemente illustrato il tutto secondo appunto questi tre aspetti:
- Chiesa di Santa Maria del Popolo (Raffaello, Bernini, Caravaggio, Carracci, … per citare i principali artisti che conle loro opere hanno reso magnifica questa chiesa)
- Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, Colonna dell’Immacolata (primo breve ma intenso momento di preghiera ai piedi della statua della Madonna)
- Chiesa di Sant’Ignazio (Gesuiti), nota in particolare per i dipinti illusionisticidi Andrea Pozzo: la falsa cupola e la spettacolare Gloria di Sant’Ignazio dipinta sulla volta.,a similare una seconda navata suopra la navata reale.
- Chiesa di Sant’Agostino (Agostiniani) con la tomba di santa Monica e opere di caravaggio, Raffaello, Guercino, …
- Chiesa di Sant’Agnese in Agone e piazza Navona, con la meravigliosa fontana dei quattro fiumi del Bernini;
- Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, raro esempio di chiesa gotica a Roma, con le tombe di santa Caterina da Siena e del Beato Angelico e con opere di Michelangelo, Filippino Lippi, …
Camminando lungo via del Corso e strade adiacenti il percorso si è fatto più “laico” (via Condotti, Montecitorio, palazzo Madama, palazzo Chigi). Non è mancata la sosta per il pranzo e per la merenda nei pressi del Pantheon, mentre non è stato possibile visitare S. Luigi dei Francesi (opere Caravaggio) chiusa per lavori.
Abbiamo infine celebrato la santa Messa presso le suore che ci ospitavano: una celebrazione semplice ma intensa che ha ben concluso la nostra giornata. Cena in un simpatico locale nei pressi della Casa e poi, dopo aver percorso 15.600 passi (così dice il telefonino), il meritato riposo!
Venerdì la giornata clou. Dopo colazione, un momento di preghiera nel cortile della Casa ha dato il giusto tono alla giornata che stavamo iniziando. Ci siamo recati a Castel sant’Angelo e, ritirato il materiale per la preghiera giubilare, ci siamo incamminati verso la Porta Santa di San Pietro, cercando di mantenere un adeguato raccoglimento nonostante la gran folla attorno a noi.
Emozionante il passaggio dalla Porta Santa, anche al pensiero che per alcuni di noi questo è stato probabilmente l’ultimo Giubileo della nostra vita. Accolti dalla visione della Pietà di Michelangelo, abbiamo iniziato il pellegrinaggio all’interno della chiesa: troppo lungo l’elenco dei vari luoghi che d. Pino ci ha illustrato man mano che si procedeva nella visita e nelle preghiere giubilari. Non è mancata la sosta davanti alla tomba del nostro patrono, san Giovanni Paolo II, cui abbiamo nuovamente affidato tutta la nostra Comunità Pastorale.
Dopo un (lauto) pranzo nei pressi di San Pietro ci siamo trasferiti a Santa Maria Maggiore, la splendida basilica nei pressi della stazione Termini che ospita le reliquie della culla di Gesù e l’effige della Salus Populi Romani, quadro della Madonna tanto caro a papa Francesco: la visita ci ha consentito anche un momento di preghiere a davanti alla sua tomba, ivi collocata.
Concluso il nostro “giro delle sette chiese”, d. Pino ha voluto infine deliziarci con un’ultima visita alla chiesa di santa Prassede, che oltre ai magnifici mosaici conserva la reliquia della colonna della flagellazione di Gesù.
Con alle spalle altri diecimila passi circa, e solo 45 minuti di ritardo ferroviario, siamo tornati stanchi e felici dell’esperienza fatta nella nostra Milano. Davvero un’esperienza molto bella e intensa, di preghiera e condivisione, di fede e di speranza.

Verso la Porta Santa
Attraversiamo la Porta Santa
In San Pietro

Maria Salus Populi Romani

Alla tomba di Francesco

in Piazza di Spagna