Al Refettorio: Riforma
ed etica fotografica

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27 11 2017

Toccherà al fotografo Francesco Zizola, domenica 3 dicembre, chiudere il ciclo sulla Riforma nella serie di appuntamenti di Prendi il libro e mangia. Il tema della serata è Riforma ed etica fotografica: un campo nel quale Francesco Zizola è sicuramente esperto. Nato a Roma nel 1962, dopo la Laurea in antropologia, Francesco Zizola ha cominciato a occuparsi di fotografia e reportage in modo professionistico nel 1981. Viaggia per il mondo documentando le condizioni di vita dei più piccoli sia nei grandi agglomerati urbani che nei luoghi più difficili e devastati del pianeta. Ha pubblicato cinque libri e le sue foto sono apparse su riviste e giornali di tutto il mondo.

Nel 1996 Zizola ha vinto il premio Foto dell’anno al World Press Photo con l’immagine di una bambina angolana che stringe nelle braccia una bambola. Ha ottenuto altri nove riconoscimenti nell’ambito della stessa competizione ed è stato premiato quattro volte al Picture of the year: questa sua foto è stata scelta dal Guardian tra le migliori del 2015.

Le sue immagini non sono solo delle foto, ma dei frammenti di storie che offrono spunti di riflessione.  La sua visione etica del lavoro di fotografo è che occorre avere consapevolezza dei limiti. A una giornalista che recentemente gli chiedeva la differenza tra un reportage di valore informativo e quello in cui predomina la violenza gratuita che può scatenare morbosità ha risposto che …”di fronte alle persone che soffrono bisogna sapere che c’è un limite molto duro, molto estremo. Quando senti di non poter andare oltre, meglio rivolgere l’obiettivo da un’altra parte oppure scattare e poi, nel dubbio, buttare i rullini. A me è successo diverse volte. La macchina fotografica è un oggetto impersonale, freddo, che però ha una funzione decisa. A violenza, sommare violenza gratuita non va bene. Se c’è una funzione che non è egoistica o egocentrica, allora potrebbe avere a che fare con la missione del giornalismo, e allora ci si possono arrogare alcuni diritti”.


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