Affidiamoci al Signore e saremo
come tra le le braccia della mamma

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come tra le le braccia della mamma
25 03 2020

Mamma Chiara, papà Gabriele e la piccola Caterina alla quale – lei ancora non è in grado di capirlo –  sta per arrivare una sorellina. Sono loro a dare la buonanotte alla Comunità  questa sera, martedì 24 marzo. 

Partono con il Salmo 131: “…io sono tranquillo e sereno, come un bimbo svezzato in braccio a sua madre…” L’uomo di questo salmo, riflette  Gabriele, dice cosa ha smesso di fare (non si inorgoglisce il mio cuore, non c’è superbia nel mio sguardo, non vado in cerca di cose troppo grandi, superiori alle mie forze). É un credente che ha fatto tanta strada e che ha cercato e trovato riparo tra le braccia del Signore. Anche noi in queste settimane ci siamo trovati con tutto il Paese e con tutta l’umanità a fare un cammino impegnativo e ci affidiamo al Signore cercando conforto e sicurezza tra le sue braccia misericordiose.

E pensando alla nostra piccola Caterina – interviene mamma Chiara – alla sorellina in arrivo e a tutti i bambini del mondo, il nostro cuore si riempie di gioia e di speranza. Sono il futuro dell’umanità. Affidati alle braccia del Signore ci regaleranno momenti di stupore, speranza, coraggio e tanta serenità.


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