Pastore Perry, padre Zaccaria e don Giuliano al Vespro Ecumenico

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22 01 2018

(a cura di Lidia B.) Domenica 21 febbraio nell’ambito della settimana di preghiera per  l’unità dei cristiani, presso la chiesa di S. Martino a Greco si è celebrato il vespro ecumenico.

Il rito della luce ha dato il via alla celebrazione: partendo dal lume del tabernacolo di candela in candela la luce, accompagnata dal canto,  si è diffusa per tutta la chiesa. Poi , sulla lettura del libro dell’Esodo 15,1-21, da cui è tratta la frase “Potente è la tua mano, Signore” che accompagna la settimana ecumenica 2018, il pastore americano presbiteriano Perry Huesmann ha tenuto il sermone.

Il popolo ebreo davanti al mar Rosso e inseguito dall’esercito del faraone ,è in una situazione senza speranza, ma Dio lo assiste. E’ un’esperienza non di vittoria ma di liberazione e Mosè col suo popolo canta a Dio. Questo canto è un momento di unità di tutto il popolo col Signore.

E per noi da dove parte la nostra esperienza di unità cristiana? E’ sicuramente la presenza di un Dio personale, vicino che viene incontro al suo popolo. Quindi siamo uniti perché figli di un Dio liberante che interviene nella storia umana.

E se il popolo ebreo nell’esperienza dell’esodo si assume  la responsabilità di camminare liberato con Dio, così noi col battesimo siamo chiamati a collaborare con Lui insieme ai fratelli.

Dopo il sermone del pastore Perry, padre Zaccaria della chiesa copta ortodossa d’Egitto ha espresso la sua gioia di partecipare a questo momento di preghiera ecumenica ricordando che tutti nell’esodo torniamo alla terra del Padre.

I giovani cantori della comunità copta di via Gluck hanno proposto dei canti tradizionali in più lingue che ci hanno introdotto alla celebrazione del vespro con il salmo 110 e il cantico del Magnificat.

Poi tutta l’assemblea  si è recata al fonte battesimale per commemorare il battesimo, vero punto d’unità di tutti i cristiani. La preghiera del Padre nostro recitata tenendosi per mano è stato uno dei gesti ecumenici significativi, così come i canti sostenuti dal coro della comunità pastorale e la benedizione proclamata insieme dal pastore Perry, da padre Zaccaria e da don Giuliano.


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