Settimana dell’Albero
“fra pubblico e privato”

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“fra pubblico e privato”
30 01 2020

Torna per il quinto anno consecutivo l’ormai consolidato appuntamento invernale con la Cultura Ebraica promosso e ospitato dall’Associazione per il Refettorio Ambrosiano (, nato da un’idea di Don Giuliano Savina, Presidente dell’Associazione e Direttore UNEDI, con la direzione artistica di Miriam Camerini (Direttrice artistica di Benhashmashot|Tra i due soli, Teatro ebraico a Milano) e la collaborazione di Francesca Antonacci (Professore associato di Pedagogia, Università degli Studi di Milano Bicocca)

Il Festival La settimana dell’albero prende spunto dal Capodanno degli alberi, ricorrenza ebraica che cade in questo periodo dell’anno, per riunire vecchi amici e nuovi curiosi in un ideale incontro “sotto l’albero della conoscenza”. 

Il tema di questa quinta edizione è: Fra pubblico e privato: ciò che è dentro e ciò che è fuori suggestione che sarà sviluppata a partire dalla serata inaugurale – mercoledì 12 febbraio – dedicata all’incontro con Marco Cassuto Morselli, Docente di Filosofia ebraica e Storia dell’Ebraismo e Presidente della Federazione della Amicizie ebraico-cristiane in Italia e Giulio Michelini, frate minore, Ordinario di Esegesi neo-testamentaria all’Istituto teologico di Assisi e don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo interreligioso, che parleranno della Bibbia dell’Amicizia – ed. San Paolo, 2019 – straordinario lavoro di esegesi biblica inter-religiosa. 

Si prosegue giovedì 13 febbraio con l’incontro dedicato al tema della rassegna: “formazione, educazione e genere fra pubblico e privato” con Francesca Antonacci, professore associato di Pedagogia, Università di Milano Bicocca, e Noemi Di Segni, Presidente dell’UCEI, Unione delle Comunità ebraiche italiane. 

Sabato a pranzo (ore 12.30) è la volta de Lo Shabbat di tutti,  pranzo del sabato ebraico che unisce cibo, musica, conversazioni e letture teatrali, condotto da Miriam Camerini (regista e studiosa di ebraismo, anche co-ideatrice della rassegna) con Bruna Di Virgilio (violoncello) e Manuel Buda (voce). 

Sabato sera l’incontro, sempre alle 21.00, è dedicato al rapporto fra parola scritta e corpo che danza, con la danzatrice Ilaria De Lorenzo, il percussionista Lorenzo Borroni e Miriam Camerini, che “metteranno in scena” una storia biblica – quella di Rachav, ostessa e prostituta che vive nel “pertugio” della città di Gerico – tramite la danza e il movimento scenico, in un coinvolgente workshop aperto a tutti. 

LA domenica pomeriggio sono invitate le famiglie con bambini e ragazzi. Il Refettorio si trasforma in un Bet – Midrash o casa di studio tradizionale ebraica, in cui genitori e figli siedono assieme attorno a quattro tavoli per ascoltare e studiare assieme ad altrettanti maestri e maestre  testi e proposte diverse attorno al tema della rassegna. Ogni 30′ suona il gong e bisogna cambiare tavolo: uno speed date dello studio, facilitato da Francesca Antonacci (pedagogista) ed Emanuele Cisbani (studioso di ebraismo), Miriam Camerini (regista), Federico Fagotto (filosofo) e Rouben Vitali (musicista). 

QUI la locandina


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