La nostra missione: portare
il Vangelo ai confini della terra

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08 09 2020

È ufficialmente iniziato oggi, 8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, il nuovo anno pastorale 2020/21. L’arcivescovo mons. Mario Delpini ha presieduto in Duomo il Pontificale, definendo la giornata come «una festa che si fa rivelazione e promemoria per riconoscere che la vita è vocazione». 

E in tema di vocazione Delpini ha lanciato l’appello a ogni componente della comunità cristiana a divenire «un accompagnamento paziente» per aiutare, specie gli adolescenti e giovani, a trovare una risposta alla vita e la sollecitazione precisa, richiamata più volte, rivolta al laicato, secondo la visione del Vaticano II, «per cui tutto il popolo di Dio è incaricato della missione perché il Vangelo giunga fino ai confini della terra».

Con l’inizio dell’anno pastorale torna attuale la tradizionale “Proposta” che gli arcivescovi ambrosiani lanciano ai fedeli della Diocesi come guida per attraversare i dodici mesi  che ci attendono. La proposta per quest’anno  “Infonda Dio sapienza nel cuore. Si può evitare di essere stolti” suggerisce di mettersi alla scuola dell’anno liturgico e di lasciarsi condurre dalla celebrazione dei santi misteri a vivere la comunione con Gesù che lo Spirito santo rende possibile a coloro che lo ricevono e sono figli nel Figlio. 

«L’esperienza drammatica dell’epidemia  – scrive l’Arcivescovo – ha sconvolto le forme del vivere, del lavorare, del celebrare, del soffrire e del morire, del fare festa e del prendersi cura. Ha sconvolto la vita. Le fasi successive avviano le occupazioni e le manifestazioni ordinarie: saranno a poco a poco “come prima” o la vita sarà diversa? Saremo diversi? Non ho risposta. Propongo di cercare insieme, di invocare insieme «la sapienza che siede accanto a Dio in trono» (Sapienza, 9, 4), «la sapienza che viene dall’alto» (Giudici, 3, 17)». 

Di qui l’invito di don Pino alla nostra Comunità di leggere e meditare il libro del Siracideche ci può aiutare – sono ancora parole dell’arcivescovo – a vivere l’anno pastorale come un percorso sapienziale: attraversiamo i tempi con le nostre domande, con l’attenzione a cercare il senso e il criterio della vita ordinaria, delle sue pratiche, delle possibilità di bene e delle tentazioni del male. La sapienza che viene dall’alto è quell’attitudine ad affrontare il prevedibile e l’imprevisto, la sorpresa meravigliosa o l’irrompere dello spavento con l’animo del credente, con la condivisione della visione cristiana della vita che ci rende popolo, dentro una storia, in cammino verso il compimento”.

La Proposta pastorale di Delpini (128 pagine) che trovate nelle librerie cattoliche al prezzo di 4 euro, ma che potete tranquillamente scaricare in versione .pdf cliccando QUI, contiene (da pagina 65) anche la lettera specifica per l’inizio dell’anno pastorale che ha come sottotitolo “Se ti è caro ascoltare, se porgerai l’orecchio, sarai saggio”, un versetto, guarda caso, proprio del Siracide (Sir 6, 33)

Per una guida ragionata su questa specifica proposta vi invitiamo a leggere il servizio di Pino Nardi a questa pagina del sito della Diocesi.


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