Delpini: Vivi, Milano, vivi!
Vivi, città aperta e solidale

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Vivi, città aperta e solidale
13 06 2020

«Vivi, città vivace, creativa, solidale, accogliente, colta, operosa, Vivi con quel senso della misura e del realismo che sanno della vita, della sua grandezza e della sua fragilità, delle sue ombre e delle sue luci. Vivi nell’inquietudine di non essere mai soddisfatta, città con gente troppo ricca e gente troppo povera, offri ai ricchi il cruccio di come restituire, infondi nei poveri la fierezza di una vita degna» 

Un’omelia forte, decisa. Un imperativo a non accontentarsi di tirare avanti con il trauma della pandemia e davanti a un futuro incerto. L’Arcivescovo mons. Mario Delpini non ha usato mezze parole nell’omelia pronunciata giovedì scorso, solennità del Corpus Domini, nella S. Messa celebrata in Duomo davanti ai rappresentanti della società civile. 

«Vivi, città terra di questa Diocesi, e resisti alla morte, contrasta chi sparge semi di morte, chi avvelena i nostri giovani convincendoli che le dipendenze siano divertenti, che la droga e l’alcool siano le medicine di cui hanno bisogno per vincere la tristezza, la depressione, la solitudine, lo smarrimento, resisti alla stanchezza».

E dopo l’imperativo, l’invito: «Dentro l’alluvione di parole che ti ha sommerso insieme con l’epidemia, c’è un silenzio che ti invita alla pace, c’è un sussurro di un vento leggero che ti chiama a prenderti il tempo di ascoltare, di domandare, di ascoltare le risposte. In questa confusione c’è la presenza di Dio e della sua promessa, la promessa della vita eterna….
Ascolta, Milano, la voce del Signore, la sua promessa, apri gli occhi per riconoscere la presenza sorprendente della provvidenza di Dio anche nelle tribolazioni. Questo vorremmo dire alla città dispersa, alla città sospettosa, alla città dove la gente teme l’incontro, dove la convivenza si è complicata, dove l’intesa è diventata più faticosa.
Ascolta, Milano, la voce del Signore, che semina in te un principio di comunione, una vocazione all’incontro. Vorremmo dire: ascolta, Milano, il Signore c’è e ti parla e ti promette vita eterna; ascolta, Milano, e riconosci motivi per aver fiducia nella provvidenza; ascolta e ricevi grazia e forza perché dei molti si possa fare un unico popolo, un cuore solo e un’anima sola
».

A questo indirizzo potete leggere cronaca e commento di Annamaria Braccini sul sito della Diocesi. 

Qui sotto, invece, il video con l’omelia integrale.

 

 


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