L’ingresso di don Pino
alla guida della Comunità

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06 10 2019

Da ieri – mezzogiorno di domenica 6 ottobre 2019  la Comunità Pastorale  Giovanni Paolo II — la nostra comunità – ha ufficialmente il suo nuovo responsabile e parroco. Don Pino La Rosa si è insediato ufficialmente con una solenne celebrazione liturgica nel corso della quale il vicario episcopale di Milano, mons. Carlo Azzimonti gli ha simbolicamente consegnato l’evangeliario, gli oli sacri e le chiavi del tabernacolo. E alla fine è stato salutato con un lungo e caldo applauso da tutta la comunità che si era accalcata nella chiesa di Santa Maria Goretti. Ai fedeli delle due parrocchie si sono aggiunti quelli di Santa Maria  della Certosa di Garegnano, parrocchia di provenienza di don Pino e i padri della chiesa copta ortodossa che ha aperto una propria sala per le celebrazioni in uno dei saloni sotto la chiesa messo a disposizione dalla parrocchia di Goretti: padre Zaccaria, padre Shenuda e padre Luca.

La cerimonia di questo ingresso ufficiale era cominciata comunque nella prima mattinata con un folto gruppo di fedeli che si era radunato sul sagrato di San Martino in Greco e si era mosso in processione davanti ai sacerdoti per raggiungere S. Maria Goretti attraversando idealmente tutto il territorio della Comunità Pastorale. Un serpentone che, mentre la testa saliva sul ponte che scavalca la Martesana, in viale Rimembranze di Greco la coda era ancora oltre l’incrocio di via Rafael delle Ande, all’altezza del nuovo campetto sportivo.

In chiusura della celebrazione, ieri mattina la Comunità ha ringraziato l’Arcivescovo  mons. Mario Delpini e il suo vicario, mons. Carlo Azzimonti, per il dono del nuovo parroco “segno tangibile della premura e della cura amorevole della Chiesa ambrosiana nei confronti della nostra chiesa locale”. E ha rivolto “un cordiale saluto a don Pino, con l’augurio di camminare insieme, pastore e gregge, nella stima e nella corresponsabilità, per vivere, annunciare e testimoniare nel nostro territorio la bellezza e la novità del Vangelo”.

“Caro don Pino – conclude il saluto – qui trovi una comunità pronta a riprendere il cammino con un nuovo compagno di viaggio, con una nuova guida che certamente nel suo ministero sarà sempre ispirato all’immagine del Buon Pastore. Sarai opere noi padre e maestro, ma anche fratello e con te condivideremo i tuoi sforzi e le tue iniziative per edificare sempre più la Chiesa e annunciare il Regno di Dio. Con Te e per Te pregheremo perché tu possa essere per noi lo stimolo a perseguire la comunione fraterna”.

E adesso al lavoro. Che nella vigna del signore non manca mai


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