Quel giorno che Maria
salvò un paese dalla valanga

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salvò un paese dalla valanga
28 08 2020

Al passo dell’Aprica, a cavallo della Valtellina (Sondrio) e della valle Camonica (Brescia), nelle quotidiane visite al Santuario di Maria Ausiliatrice per la S. Messa abbiamo pregato a lungo pensando ai nostri anziani rimasti in città a Milano, chiusi in casa per il caldo e per il timore del contagio da Covid 19; e abbiamo pregato anche per i nostri giovani, scappati dalla città per cercare lo sballo su spiagge e locali sovraffollati, colpevolmente convinti di essere impermeabili al virus.  

Tra un’escursione e l’altra, quest’anno siamo tornati anche a pregare ai piedi della statua della Madonna della Neve, sopra la Malga Magnolta. E a quella visita abbiamo dedicato il video che trovate qui sotto, cercando di raccontarvi la leggenda di un miracolo che Maria avrebbe compiuto nel lontano 1751, deviando una catastrofica valanga di neve che stava dirigendosi verso quello che allora era il primo nucleo abitativo della futura Aprica.

Accompagnamo il racconto con alcuni versetti del Salmo 91 (90), salmo di invocazione al Signore perché ci preservi dalle catastrofi. 

Io dico al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido”.

 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.

 Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.

Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,

 la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Ancora cari saluti, ci rivediamo a giorni

Annamaria e Mario


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