Zuppa e tagliolini per la prima cena al Refettorio Ambrosiano

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05 06 2015

(a cura di Luisa) Dopo il grande evento dell’inaugurazione alla presenza delle autorità, giovedì sera, spenti i riflettori , il Refettorio Ambrosiano ha offerto la prima cena alle persone in difficoltà seguite da Caritas Ambrosiana.

Alle 18,30 si sono affacciati alle porte alcuni volontari pronti ad accogliere gli ospiti, che sono arrivati alla spicciolata: un sorriso, una stretta di mano, un cordiale saluto, questo “l’antipasto” riservato a ciascuno di loro.
Sono 53 e provengono da SAI (servizio accoglienza immigrati), SAM (servizio accoglienza milanese) e centri di ascolto del decanato, hanno tutti in corso un progetto di accoglienza e possono accedere grazie ad un badge valido per tre mesi ” mi ha spiegato Marzia Molteni, referente di Caritas Ambrosiana.
“Hanno firmato un regolamento che sono tenuti a rispettare, per esempio se saltano più di tre cene perdono il diritto. Abbiamo uomini e donne senza fissa dimora, o soli con reddito insufficiente, inseriti in progetti finalizzati all’autonomia”.

I volontari “in servizio” stasera sono 12 suddivisi tra accoglienza, cucina e pulizie.
Oggi hanno cucinato insieme lo staff di Bottura e la cuoca della cooperativa “Farsi Prossimo” che abbiamo già apprezzato lunedì scorso.

Questo il menù della serata: zuppa estiva di fagioli, tagliolini crema e parmigiano, pane oro come dolce. Il tutto tratto da eccedenze di Expo.

Marzia aggiunge che nel pomeriggio in tanti hanno visitato il Refettorio e hanno potuto gustare Parmigiano o gelato alla banana.

Mentre chiacchieriamo sento la voce di Ghilan l’educatore che saluta chi arriva, chiamando per nome gli ospiti: che bello, sembra di essere in famiglia!

Per leggere la cronaca dell'inaugurazione clicca QUI

Per leggere l'opinione di una mamma del quartiere leggi QUI

 

 


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