Il regalo perfetto?
È quello solidale

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È quello solidale
20 12 2019

Il consumismo è un virus che intacca la fede alla radice, perché ti fa credere che la vita dipenda solo da quello che hai, e così ti dimentichi di Dio che ti viene incontro e di chi ti sta accanto” Con questo richiamo, lanciato n piazza San Pietro la prima domenica di dicembre, Papa Francesco ci spinge a un profondo esame di coscienza.

Il Natale è ormai alle porte e come ormai è consuetudine siamo in piena corsa ai regali. Un affanno determinato proprio dal consumismo che ha portato a confondere un momento così importante con la necessità, quasi l’obbligo, di acquistare beni per i propri cari e per le persone vicine.

Come incidere su uno stile di vita così radicato e al contempo lontano dai nostri principi cristiani? Come spiegare ai cristiani, ai tanti fratelli che incontriamo sempre in chiesa, di fare un salto mentale così complicato e dire loro di non acquistare regali, ma di fare il bene a chi vive in situazioni di disagio?

Anche il nostro Arcivescovo Mario Delpini ci esorta a vivere il Natale non come il ricordo di un episodio passato, seppure carico di grandi significato per tutti noi: “l’Avvento è tempo per guardare avanti per essere consapevoli che abbiamo la responsabilità del mondo. Dobbiamo renderci conto di come il nostro stile di vita, che non si cura dei più poveri e indifesi, possa creare problemi ai nostri fratelli e sorelle.
Non lasciamo cadere qualche briciola dalle nostre tavole di benestanti, ma facciamoci carico di interventi che possano segnare un nuovo inizio. Ascoltiamo il grido dei poveri per dire andiamo verso il futuro insieme.”

Questi appelli sono stati raccolti da Caritas Ambrosiana che ha ideato i Regali Solidali, un modo per cambiare le abitudini del Natale consumistico trasformandolo in una festa solidale.

Acquistiamo pure dei regali, ma che siano dei pasti caldi per gli ospiti del Refettorio Ambrosiano, dei pernottamenti nel Rifugio Caritas per persone senza dimora, delle spese agli Empori della Solidarietà per le famiglie in difficoltà o degli animali per la Cafasso House in Kenya che aiuta giovani a reinserirsi nella comunità dopo un periodo di detenzione.

Vuoi sapere come? Clicca sull’immagine qui a fianco e lo scoprirai.


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