Terremoto, ciclone e alluvione:
Haiti descritta da don Claudio

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Haiti descritta da don Claudio
05 05 2017

(a cura di Lidia B.) La  messa della fraternità di giovedì 4 maggio è stata celebrata da don Claudio Mainini coadiutore  nella parrocchia di S. Martino dal 1991 al 1999 e da quattro anni missionario Fidei donum ad Haiti. Durante l’omelia ha descritto  la situazione attuale di Haiti, paese tra i più poveri del mondo e tormentato negli ultimi anni dalle devastazioni dovute al terremoto, al ciclone e all’alluvione.  Ha raccontato cosa si sta facendo per aiutare la popolazione.

Con lui abbiamo pregato per la sua comunità e gli abbiamo consegnato le offerte raccolte durante la quaresima.

Dopo la messa durante la cena condivisa il discorso si è ampliato e approfondito.

I problemi sono veramente tanti. La sua parrocchia conta tre cappelle principali con una popolazione di quarantamila abitanti dispersi su un territorio piuttosto vasto di montagna dove la possibilità di sopravvivenza sta nell’agricoltura e nell’allevamento di animali quali capre e maiali. L’uragano dell’ottobre  2016 ha però distrutto coltivazioni e fatto morire molti animali. Quindi un primo problema è riavviare l’economia e riparare le case.

Don Claudio ha evidenziato come la popolazione risenta della sua storia  di schiavitù, di dittatura , di continui colpi di stato. Una mentalità che non cerca progetti per il futuro, ma coglie solo ciò che può avere oggi. Molti sono i giovani ma con pochissime prospettive per il loro domani. Nella sua missione, sostenuta dalla Caritas Ambrosiana, c’è una scuola che raccoglie bambini e ragazzi fino alla terza media. Pochi però sono gli strumenti a disposizione per studiare e l’insegnamento è principalmente mnemonico.

Non poche sono anche le sue difficoltà come prete bianco in una popolazione totalmente di colore che vive la sua presenza come quella di uno straniero e spesso, dice don Claudio, si sente usato  solo come un “bancomat”!

Anche la chiesa locale risente della mentalità del luogo e si sente la necessità di una preparazione più approfondita per i preti e per i laici che si occupano della catechesi, della lettura della parola e della distribuzione dell’eucarestia.

Nonostante queste difficoltà  e i momenti di crisi don Claudio riparte chiedendo al Vangelo la forza per affrontare le sfide quotidiane che la sua missione gli presenta.


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