Il 26 dicembre ceniamo
con i rifugiati di via Sammartini

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con i rifugiati di via Sammartini
16 12 2016

(di Gabriella Bagnagatti)
L’Avvento sta per giungere al termine, ci avviciniamo ormai a grandi passi alla festa di Natale. Un vecchio motto recita: “O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai”. È facile infatti, e lo dico in prima persona per me, farsi travolgere da luci, fiocchi, nastri argentati, sorrisi, auguri anche imprevisti per poi tornare a quella quotidianità a volte schiacciante che un po’ smorza gli entusiasmi, i buoni propositi dimenticando la continua promessa di novità, pace e gioia che il piccolo Gesù viene a portarci. Se sappiamo però leggere un po’ il nostro tempo, possiamo accogliere alcune proposte, a volte più vicine, alcune più lontane che ci aiutano ad intrappolare nel cuore la bellezza della vita con gesti semplici, assolutamente quotidiani e per questo forse più concretamente condivisibili.

La nostra comunità pastorale ha fornito a tutti noi un programma davvero nutrito di occasioni di riflessione in preparazione del Natale, ma mi permetto di evidenziarvene un paio che giungono in coda al Natale, diremmo “a giochi fatti”, ma ci danno il senso di quanto questo Natale possa lasciare strascichi.

La prima è un invito che ci viene da Caritas Ambrosiana. “Il pane spezzato, è più buono dell’aragosta”: con questa provocazione Caritas Ambrosiana lancia la quarta edizione dell’iniziativa di condivisione per le feste natalizie. L’appello dell’organismo diocesano è rivolto ai milanesi e agli abitanti della diocesi ambrosiana affinché nei giorni di festa aprano le porte di casa e condividano pranzi e cene, più o meno ricche e raffinate, con chi si trova in difficoltà. Sono graditi inviti a tavola per Natale, Capodanno e l’Epifania, ma sono ben accetti anche per i giorni che coprono l’intero periodo di festa. Saranno gli operatori di Caritas Ambrosiana a girare l’offerta alle persone che usufruiscono dei servizi di assistenza e a comunicare il nome dell’invitato a chi avrà aderito all’iniziativa.

I cittadini che intendono partecipare a “Il pane spezzato” devono dare la propria disponibilità, inviando una mail al Servizio Accoglienza Milanese: sam@caritasambrosiana.it. Gli operatori faranno giungere gli inviti ai propri utenti e richiameranno le famiglie per concordare i dettagli.

cena-caritas-26dic016Prossimamente daremo conto dei dati emersi nell’ultimo rapporto sulla povertà; vi basti sapere che in un solo anno, tra il 2014 e il 2015, è cresciuto del 21,3% il numero dei senza tetto che si sono rivolti al Servizio Accoglienza Milanese. Un dato che trova conferma a livello nazionale dall’Istat, secondo cui proprio nel 2015 è stato registrato il picco di povertà assoluta più alto degli ultimi 10 anni, con 4,5 milioni di individui (1 milione e 582 mila famiglie) che non riescono ad accedere al paniere di beni e servizi essenziali. Inoltre chi cade nella povertà sempre più difficilmente si rialza e quindi resta intrappolato nel circuito dell’assistenza. Per saperne di più potete cliccare su www.caritasambrosiana.it.
La seconda occasione è proposta dalla Caritas della nostra comunità pastorale con un appuntamento, ormai consueto, alla cena del 26 dicembre con gli ospiti del rifugio Caritas di Sammartini, Invito e modalità di partecipazione le trovate cliccando sull’immagine a destra.

Non mi resta che augurarvi, a nome di tutti i volontari Caritas, un gioioso Natale ed un ancor più felice nuovo anno, ringraziandovi per il vostro sostegno e aspettando di vedervi numerosi alla cena di S. Stefano.

 


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