Leila nella tempesta
al Refettorio Ambrosiano

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al Refettorio Ambrosiano
20 10 2019

Certe volte mi viene paura di impazzire. E il tempo qui non passa mai.
– Passerà. Più in fretta di quel che immagini.
Mi sembra di non essere stata libera mai.
– Lo sarai, all’improvviso. Un giorno ti chiameranno e sarai fuori. Sarà magari di sera, di notte.
Ho visto gli occhi di chi usciva più smarriti, più angosciati di quando è entrato.
– In Italia tanti tornano dentro, dopo poco. In altri posti è diverso, ti accompagnano. E dentro non ci ritorni, ce la fai. Ma qui da noi è dura. La vita sembra che ti spinga a perderti, poi ti punisce per quello a cui ti ha spinta.
E questa punizione sarebbe giustizia?
– No. Forse no.

Attraverso il dialogo, scommettere sull’importanza, per il detenuto, di una presa di coscienza della propria cultura di provenienza, come chiave per un recupero della persona attraverso la pena. Questo è Leila della tempesta, spettacolo in programma sabato 26 ottobre, alle ore 21, al Refettorio Ambrosiano. Tratto dall’omonimo libro di Ignazio De Francesco, Leila della tempesta è il racconto di quattri anni di incontri con i detenuti stranieri, prevalentemente di lingua araba, presenti all’interno del carcere di Bologna. Tra questi emerge la figura di Leila, ragazza tunisina, con la quale nascono spunti di riflessione particolarmente coinvolgenti come la fede religiosa, il rapporto tra legge sacra (sharìa) e costituzione italiana (ma anche la nuova costituzione tunisina, l’unica che la Primavera Araba ha partorito).

LEILA DELLA TEMPESTA. Uno spettacolo di Alessandro Berti con Sara Cianfriglia e Alessandro Berti. 

Occorre registrarsi: iscrizioni@perilrefettorio.it – tel 380 8922240 (dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19)


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