Una parabola di vita

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11 09 2016

di don Giuliano Savina

Quello che vogliamo narrare è una parabola della vita. La parabola è fatta per essere narrata così come una candela accesa non deve stare sotto il tavolo, ma sulla credenza.

Questa parabola narra la danza dell’ospitalità tra l’accoglienza e la solidarietà. I protagonisti sono i nuovi abitanti di Greco … da una anno a questa parte, infatti, sono accadute cose nuove, un po’ come quando si apre la finestra di casa per far entrare aria nuova, fresca, quella d’alta quota, pura, sana …

Gli animatori del Refettorio Ambrosiano, quelli delle quattro realtà che hanno dato vita al Consorzio Oikos sito in via Carlo Conti 27  (Spazio Aperto Servizi, Cascina biblioteca, M’ama Food, Farsi prossimo e Comunità di sant’Egidio) e soprattutto gli ospiti che da alcuni mesi lì abitano, sono stati invitati per un weekend al Passo Gavia da alcune famiglie della Comunità Pastorale.

Hanno vissuto un’esperienza ad alta quota. Lì, a 2652 metri di altezza, si sono incontrati per la prima volta; mettendosi in gioco gli uni con gli altri hanno vissuto un’esperienza che ha la forza di una promessa, come quando nasce una nuova vita.

È stato un nuovo inizio che ha chiesto a tutti di ritornare sui passi veri della vita, quella che non si chiude in sé, ma si apre; quella che non trattiene, ma dona; quella che gioisce nel donare la fiducia all’altro.

Vincere il pregiudizio, la paura, l’ideologia, l’egoismo, è ciò che di più caro ci è chiesto dalla vita insieme alla sfida più grande: di non cadere nella tentazione. 

La fede che Abramo ha conosciuto, vissuto e trasmesso è l’unica che Dio abbia donato: andare verso se stessi!  Andare è l’unico modo per ritornare e riconoscere dove sono gli affetti più veri.

Insomma, cose nuove stanno accadendo! Cose/fatti/scelte/eventi che portano una bella notizia: la corsa del Vangelo è viva in mezzo a noi e sta scrivendo nuove parabole di vita che interrogano la mente, toccano il cuore, rinvigoriscono la forza di volontà. La buona notizia è annunciata ai poveri, i potenti questo lo sappiano!

La fertilità di questa esperienza è dono per tutti, come il melograno il cui frutto è fatto di semi che attendono una terra umile per rigenerare.

Con tutti questi amici ci siamo dati appuntamento a domenica 23 ottobre 2016 sul sagrato della Chiesa di Greco per fare una grande festa alla quale tutti sono invitati


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