Itinerari di Ottobre – 4
Preoccupiamoci del buon
grano, non della zizzania

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Preoccupiamoci del buon
grano, non della zizzania
24 10 2023

Dopo la parabola del buon seminatore che stiamo leggendo in questo mese di ottobre, Gesù ai suoi discepoli espone un’altra parabola (Matteo 13, 24-33) dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: «Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?». Ed egli rispose loro: «Un nemico ha fatto questo!». E i servi gli dissero: «Vuoi che andiamo a raccoglierla?». «No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio»».

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

Le prime considerazioni che si possono trarre sono che Gesù è un seminatore generoso che sparge i semi senza risparmiarsi, senza badare ai sassi e ai rovi, e che il male non viene da Dio ma dal maligno che semina il male in mezzo al bene approfittando del buio che alberga nei nostri cuori.

Quindi non sta a noi giudicare per separare il bene del male perché corriamo il rischio di sbagliare, accecati dal nostro orgoglio rischiamo di confondere il grano con l’erba cattiva sradicando con questa anche quella buona. Gesù, insomma, ci insegna che il bene e il male crescono insieme in un intreccio che non sta  all’uomo districare.

Lo spiega benissimo don Pino che coglie la serenità e la padronanza della situazione da parte del padrone, non preoccupato della presenza della zizzania, occupato invece nella semina e nell’istruzione accurata dei suoi servi, i quali sono chiamati a maturare insieme al buon grano fino al tempo della mietitura.

Leggiamo quindi con molta attenzione la traccia che don Pino ci ha preparato e che possiamo meditare semplicemente cliccando su questo link o sull’immagine qui a destra. 


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