“In giorno di sabato, è lecito
salvare una vita o sopprimerla”?

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salvare una vita o sopprimerla”?
22 06 2020

Buona sera! Siamo contenti di stare qualche momento insieme con voi, attraverso questo video per il nostro canale Gregor insieme. Benvenuti all’appuntamento della buona notte con le famiglie.
Ci presentiamo, siamo Cristina e Massimo Mazziero, e anche questa sera ci salutiamo con un momento di ascolto del Vangelo di domani.

Preghiamo: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.

Chiediamo per tutti il dono dello Spirito dell’ascolto:

Dio nostro Padre,
che hai promesso di stabilire la tua dimora
in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica,
manda il tuo Spirito,
perché richiami al nostro cuore
tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato,
e ci renda capaci di amarci gli uni gli altri
come lui ci ha amati.

Ecco la Parola di domani:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,6-11) (potete leggere il vangelo a più voci: narratore, Gesù, scribi e farisei)

Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Parola del Signore.

Questa settimana la nostra liturgia ci sta invitando all’ascolto del cap. 6° del vangelo di Luca. Il Vangelo di domani ci consegna un nuovo gesto di liberazione e di vita da parte di Gesù. Il suo insegnamento passa anzitutto attraverso il suo agire: manifestazione dell’annuncio della gioiosa notizia del Regno.

Siamo, con questo racconto, di sabato, in sinagoga. Il tempo è quello del riposo di Dio e dell’uomo, il luogo è quello dell’incontro con la Parola del Signore e con la comunità in ascolto. C’è la fatica dell’umanità: c’era un uomo con la mano paralizzata. Ci sono quelli che sono lì per spiare Gesù se si fosse messo a fare guarigioni oppure no in giorno di sabato. L’intenzione è raccogliere motivi di accusa nei suoi confronti.

A questo punto, ci chiediamo: dove sta la paralisi, veramente? Tutto esteriormente sembra religioso, dedicato a Dio e alla sua Parola, attento alla comunità…cosa cova, invece, nei pensieri del cuore di scribi e farisei?

E Gesù? Si mette generosamente a servire la vita:

  • dell’uomo con la mano paralizzata, mettendolo al centro e comabttendo per lui la battaglia della liberazione
  • di tutti presenti in sinagoga, chiamati a un ascolto autentico e a prendere posizione davanti alla Parola di Dio
  • degli scribi e dei farisei, svelati a sé stessi nei loro pensieri, che diventano collera di fronte alla semplicità limpida della domanda di Gesù.

Per lui, o si fa il bene o si fa il male. Gesù non ne fa una questione da disputare. Agisce prontamente.

Abbiamo bisogno di recuperare a volte questa libertà di prendere posizione per il bene che ci si presenta da compiere. Il Signore ci liberi dalle paralisi delle discussioni, dell’attaccamento formale alla legge, della resistenza alla realtà che invita al bene possibile da compiere ogni giorno.

 

 

E ora, terminato il video, partecipiamo alla festa del Regno e diciamo: (utilizzando la nuova versione della CEI)

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
10 venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12 e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.

Ci salutiamo, nel Signore… Buona notte a tutte le famiglie e a tutti gli amici …

 


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