Dio ci ha donato la terra.
E noi dobbiamo proteggerla

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E noi dobbiamo proteggerla
20 06 2020

Buona sera alle famiglie della nostra Comunità Pastorale. Ci presentiamo: siamo Benedetta, Marco, Alessandra e Davide.

In questo appuntamento del sabato sera, ci lasciamo illuminare e sollecitare dal salmo della domenica che celebriamo. Torniamo anche questa volta ad alcuni versetti del salmo 104, il canto della creazione.

Apriamo la Bibbia di casa ed entriamo in preghiera:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

SALMO 104 (24.27-30)

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Tutti da te aspettano
che tu dia loro il cibo a tempo opportuno.

Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

 

Nel nostro tempo, ci sono sensibilità varie e diverse.
Sta crescendo, soprattutto nelle nuove generazioni, un’attenzione particolare alla nostra madre Terra.
Ci sono anche quelli che con fare sufficiente irridono i giovani che si impegnano per richiamare tutti alla responsabilità nei confronti dell’ambiente.

Probabilmente, questi giovani danno fastidio perché rimettono in discussione stili di vita, soprattutto dei paesi ricchi che si vogliono godere vantaggi e privilegi, anche a scapito dello sfruttamento della natura.

Mentre discutiamo, ascoltiamo report preoccupati per la salute del pianeta e vediamo la crescita del degrado che spesso infliggiamo alla Terra; ci può venire incontro questo salmo 104 che educa i nostri occhi, la mente, il cuore a leggere e contemplare la grande pagina della creazione.

Dai versetti che preghiamo questa domenica possiamo raccogliere alcune importanti prospettive:

  • La prima è racchiusa in queste parole:

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Non siamo solo noi in questo pianeta, siamo parte di una vita condivisa con miriadi di creature, tutte opere delle mani del Creatore, tutte fatte con sapienza.
Con tutte queste creature condividiamo una comune origine, le mani di Dio, una comune appartenenza, un comune destino di vita!
Signore, ti chiediamo questa nitida consapevolezza! Si tratta di arrendersi all’evidenza delle tue opere.

 

  • La seconda prospettiva è il nostro bisogno quotidiano: abbiamo bisogno ogni giorno del pane della vita. Tutti aspettiamo il cibo che ci serve per vivere. Lo riceviamo dalla mano del Signore. Scopriamo ogni giorno la sua presenza e la gratuità del suo amore. Tutto parla di dono, tutto parla di Lui!

 

  • Infine, siamo fragili, non ci diamo noi il respiro, se non ci fosse il tuo Respiro, saremmo subito consegnati alla morte e torneremmo alla polvere da cui siamo stati tratti. Ma tu continui a mandare il tuo soffio vitale e così rinnovi nello Spirito la faccia della Terra.

Pochi versetti, con tanta sapienza, fatta di concretezza e profondità.

 

Sta a noi di lasciarci raggiungere dalla luce di questo canto per vivere nella giusta consapevolezza il nostro essere creature e il tuo essere Creatore.
Che tu sia benedetto, Signore, ora e sempre in tutte le tue opere!

 

 

Dopo questo video, ci possiamo fermare per condividere in famiglia le nostre risonanze alle prospettive a cui fanno riferimento questi versetti del Salmo 104.

Anche Papa Francesco, questa settimana, ha fatto pubblicare un importante documento che ci invita a rivedere i nostri stili di vita e a metterci concretamente “In cammino per la cura della casa comune”.

Ora, a nome di tutta l’umanità, facendoci voce di tutte le creature, diciamo, utilizzando la versione della Cei:

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
10 venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12 e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.

E adesso salutiamo e auguriamo la buona notte a tutte le famiglie e a tutti gli amici, Ciao…

 


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