Sono 300 le famiglie
devastate dal gioco d’azzardo

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devastate dal gioco d’azzardo
28 01 2020

Diffusi dalla Caritas i risultati di una ricerca delle persone che hanno chiesto aiuto a 115 centri di ascolto della Diocesi di Milano. Dai numeri risulta che ci sono almeno 300 famiglie in gravissime difficoltà economiche perché rovinate dal gioco d’azzardo. E questa è solo la punta dell’iceberg, afferma il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti al giornalista Lorenzo Rosoli sull’Avvenire di sabato 25 gennaio. La ricerca, infatti, accende i riflettori solo sulle persone che si sono rivolte a 115 dei 390 centri di ascolto presenti nella Diocesi milanese ed è ormai assodato che molti – troppi – ludopatici nascondono le loro condizioni per vergogna o imbarazzo.

Chi sono? Più uomini che donne, in gran parte fra i 50 e i 70 anni d’età e, in secondo battuta fra i 30 e i 49 anni. A segnalare il problema è più spesso il coniuge che il giocatore stesso e la zona più piagata è quella del capoluogo lombardo. Famiglie che lamentano problemi economici, fino all’indebitamento con i relativi risvolti legali, ma anche difficoltà nelle relazioni fino ad arrivare alle dipendenze da alcol e droghe. La ricerca tuttavia ha stimato anche che circa 200 persone si sono rivolte ai centri di ascolto per chiedere aiuto senza che dai colloquio emergesse esplicitamente il problema delle dipendenze da ludopatia e gioco d’azzardo che, comunque, operatori e volontari hanno percepito essere fra le cause delle difficoltà familiari.

I centri di ascolto di Caritas fanno fronte alle richieste con la fornitura di generi di prima necessità e con l’invio, attraverso i servizi sociali, a servizi specifici quali quelli per le dipendenze, per l’indebitamento, fino ai gruppi di auto-aiuto. E in molti casi interviene anche lo sportello diocesano per familiari di giocatori “problematici” che Caritas gestisce dal 2015. Questo sportello offre ai familiari ascolto e supporto educativo, psicologico, legale ed economico/finanziario. È realizzato con la Fondazione San Bernardino e l’Ordine degli avvocati di Milano, L’accesso è gratuito e il primo colloquio va fissato chiamando l’Area dipendenze allo 2.76037261.


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