Politici non si nasce
ma si diventa

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ma si diventa
30 05 2017

«La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, una delle forme più preziose di carità, perché cerca il bene comune […] Prego il Signore che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri». Lo scrive papa Francesco nella Evangelii Gaudium.

Più recentemente, lo stesso papa Francesco, rivolgendosi ai «Cari amici dell’Azione Cattolica» in occasione del loro 150° di vita, ha quasi intimato: «Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola!».

È un invito che non può essere disatteso questo. Lo sostiene Benito Perrone, condirettore di Iustitia e vicepresidente centrale dell’unione Giuristi Cattolici Italiani, il quale sostiene che “c’è bisogno di politici che conoscano la politica e sappiano fare politica; di amministratori che sappiano amministrare e sappiano che cosa amministrano; di legislatori che sappiano scrivere le leggi; di cittadini che sappiano che cos’è la città, che cos’è la cittadinanza, che conoscano la Carta costituzionale che li governa”.

Le argomentazioni di Benito Perrone (le puoi leggere sul sito della Diocesi cliccando QUI)  sono di presentazione del nuovo progetto formativo promosso dalla Diocesi in collaborazione con la Facoltà di Scienze politiche e sociali della Cattolica, dell’Istituto di studi di politica internazionale e di Iustitia, la rivista dei giuristi cattolici.

Il corso si compone di 4 incontri residenziali:

A Villa Cagnola (Gazzada, Varese) si svolgeranno i primi due:
20-21 ottobre:
È possibile una società senza politica?
10-11 novembre: Perché è in crisi la politica tradizionale?

Gli ultimi due presso l’Istituto Paolo VI di Brescia:
19-20 gennaio 2018: Che cosa è il bene comune di una società plurale?
23-24 febbraio: Le istituzioni. Perché?

Per saperne di più:
Creare una nuova classe dirigente di Annamaria Braccini. Clicca QUI
Per ridare coraggio alla politica di mons. Luca Bressan, vicario episcopale. Clicca QUI


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