Perché non possiamo
rinunciare all’Europa

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20 02 2019

La “casa comune” è stata garanzia di pace nel continente, è antidoto al risorgere dei nazionalismi, può essere argine alle diseguaglianze globali, oltre che artefice di una politica più equa e umana. Anche nei confronti di chi europeo non è. 

Lo afferma, in una approfondita riflessione apparsa sul sito della Diocesi, Milena Santerini, ordinaria di Pedagogia generale e direttrice del Centro di ricerca sulle relazioni interculturali alla Cattolica di Milano.

La costruzione di un’Europa unita – scrive Milena Santerini – è stata ed è un sogno, ma prima ancora una necessità. In passato lo è stata davanti ai rischi delle guerre di religione, agli scontri per i confini, alle violenze etniche e alle innumerevoli guerre, oggi davanti alla globalizzazione. L’unione pacifica tra i Paesi che condividono il nostro continente è anzitutto una necessità davanti alle guerre tra popoli e nazioni che hanno insanguinato il mondo. La nazione è stata il grande mito dell’Ottocento, la principale causa delle violenze del Novecento, la fonte di un distruttivo nazionalismo che oggi, purtroppo, sembra riaffacciarsi in Europa dopo decenni di pace. …

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