Lavorare insieme per costruire “relazioni accoglienti”

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09 10 2017

(a cura degli amici di Oikos)
A settembre si è svolta a Esino Lario (LC) una vacanza solidale che ha visto come protagonisti alcune famiglie e persone di Greco e di Goretti oltre ad altre persone rappresentative delle nuove realtà della nostra comunità. In particolare, c’erano gli ospiti di Oikos, la Palazzina Solidale di Piazza Greco ed i loro educatori, i lavoratori e i volontari del Refettorio, le persone che lavorano al catering di ‘’Mama Food’’, alcuni ospiti del Centro Sammartini e del Rifugio della Caritas.

È la seconda volta che facciamo questo tipo di vacanza, dopo l’esito positivo di quella sperimentata l’anno scorso al Passo del Gavia. Sono state due significative opportunità che ci hanno permesso di approfondire la conoscenza e la comprensione delle molteplici realtà in cui si articola la vita del nostro quartiere, alcune più visibili e altre più nascoste, ma non per questo da ignorare.

Le giornate ad Esino sono state molto intense dal punto di vista relazionale: noi tutti abbiamo condiviso la quotidianità, e, grazie a laboratori che ci hanno aiutati a metterci in gioco e ad “aprirci” all’altro, abbiamo approfondito il tema delle “relazioni accoglienti”.

Cosa vuol dire instaurare una relazione che sia davvero “accogliente”? E’ possibile unire le forze per fare in modo di diminuire quel senso di solitudine e di incertezza che accomuna molte persone del nostro quartiere? Pensiamo agli anziani soli, agli immigrati, ai malati, insomma a tutti coloro che vivono in situazioni di disagio e non osano chiedere … Ad Esino abbiamo elaborato idee, progetti per concretizzare questa forte volontà di integrarci gli uni con gli altri, per diffondere un nuovo modo di porsi e di agire nei confronti degli abitanti di Greco. Ma per fare ciò è indispensabile prima di tutto saper vedere ed ascoltare l’altro. Ecco, noi ci auguriamo che anche nel nostro quartiere si riesca veramente ad andare oltre il semplice sguardo quando incontriamo altre persone e che si possano creare reti di sostegno, sostituendo la diffidenza verso l’altro – che porta al rifiuto- con il riconoscimento dei bisogni dell’altro che genera solidarietà.

Se qualcuno è a conoscenza di situazioni di bisogno nel nostro quartiere, oppure avesse idee, progetti o semplicemente avesse voglia di unirsi a noi per rendere concreta questa forte volontà di costituire reti di mutuo aiuto può contattare Paola Pirani (Referente per la Palazzina Oikos) cell. 347 792 7487 email casa.greco@spazioapertoservizi.org

Al termine dell’esperienza abbiamo chiesto ad alcuni amici che erano ad Esino perché hanno deciso di partecipare alla vacanza e con che parola definirebbero le giornate passate insieme.

Ilenia (cuoca del Refettorio Ambrosiano): “Ho fatto questa vacanza per provare una nuova esperienza che si è rivelata molto positiva e piacevolissima. Mi sono ricreduta sulla mia solitudine. Sono una persona che ama stare da sola, invece durante la vacanza mi sono riscoperta, mi sono sentita accolta dal gruppo, non mi sono mai sentita a disagio. MERAVIGLIA è la parola che userei per definire questa vacanza”.

Arefe (Refettorio Ambrosiano): “La vacanza mi è piaciuta tantissimo, mi è piaciuta la montagna, l’aria fresca e pulita e il gruppo con cui ho trascorso questi giorni. Stare immersa nella natura e poter evadere da Milano mi ha ricordato molto la mia terra. Anche in Iran ero solita andare con la mia famiglia a fare passeggiate lontano dalla città, quindi arrivata a Esino mi sono ricordata l’Iran e le sue montagne. Anche se ho lavorato in cucina non mi è pesato perché mi è sembrato di cucinare per una grande famiglia. BELLISSIMO è la parola per definire la vacanza”.

Jordanus (M’ama Food): “La vacanza mi è piaciuta tantissimo, ho conosciuto tante persone e non mi sono sentita sola ma a mio agio. Ora so che girando per le strade posso incontrare delle persone che conosco, che mi salutano e con le quali posso fare due chiacchiere e sentirmi un pò di più a casa anche con le persone della palazzina. SPENSIERATA è la parola per definire questa vacanza.

Massimo (ospite di Casa Greco): ”La vacanza mi è piaciuta molto, in particolare mi ha toccato la messa e la partecipazione di ognuno ai momenti di animazione. Mi sono sentito parte del gruppo, ho sentito tutti disponibili nei miei confronti e nei confronti degli altri. Penso che dove si apre una porta possa sbocciare un fiore. La parola con cui definirei questa vacanza è FESTOSA.

Claudia (ospite di Casa Greco): “La vacanza per me è stata importante perché sono riuscita a farmi accettare da tutti e a stare bene. Mi sono piaciuti molto i momenti di animazione e la messa per me è stata molto commovente. La parola con cui definirei questa vacanza è MERAVIGLIOSA.

Greta (educatrice di Casa Greco): “La vacanza in montagna con le famiglie del quartiere è stata un’esperienza molto positiva. Condividere le giornate con persone accoglienti ed amichevoli è sempre un nuovo stimolo. Per i ragazzi è stato un modo per conoscere, o re-incontrare, i loro vicini di casa, sentendosi parte della grande famiglia del quartiere. Un GRAZIE a tutti.

Scritto di Miguel (ospite di Casa Greco): “La vacanza in montagna mi è piaciuta per le persone che ho incontrato. E’ stato bello stare in compagnia. Mi sono sentito ospitato”.

Scritto di Etrusca (ospite di Casa Greco): “La vacanza in montagna mi è piaciuta tanto perché è stata un’occasione per conoscere e passare del tempo con persone che mi hanno fatto sentire a mio agio. La cosa che mi ha emozionato di più è stato il momento in cui ognuno di noi si è presentato all’altro”.

Elena (M’ama Food – Oikos): “Se dovessi pensare di definire queste giornate insieme ad Esino, userei tre parole. La prima parola è UNITÀ: unità tra generazioni, unità tra lingue e nazioni, unità tra religioni, unità tra intenti professionali e stili di vita, unità di speranze. La seconda parola è DIFFERENZA, le differenze esistono e caratterizzano la vita. Alcune sono evidenti, altre si intuiscono, e tutti ne siamo portatori. La terza parola è UGUAGLIANZA: riconoscere l’uguaglianza è dare a ognuno il suo spazio e il suo valore, uguaglianza rimanda alla capacità di creare spazio per ricevere   e dare accoglienza”

Intervista a Giovanni (6 anni): “Ho conosciuto bambini nuovi ed ho giocato un sacco con loro anche se non li avevo mai visti o se erano più piccoli”.

Intervista a Emanuele (11 anni) “Durante la vacanza ad Esino ho sentito un gran senso di libertà. Eravamo tutti molto spontanei e nessuno aveva paura di far vedere quello che era veramente.”

Intervista Carola e Basilio (famiglia della Comunità Pastorale Giovanni Paolo II): “Siamo stati coinvolti da alcuni dei nostri migliori amici che volevano farci conoscere questa realtà, anche perché da gennaio 2017 abbiamo iniziato un’esperienza di affido part-time con un bambino. E’ stata l’occasione per conoscere persone nuove con storie diverse: alcune simili alle nostre, altre molto lontane dal nostro quotidiano. Sarebbe bello riuscire a contribuire nel rendere le loro vite migliori, anche materialmente. La parola che meglio descrive questi giorni è SERENITÀ, una sensazione che ti permette di stare bene con persone che non hai mai visto prima.

Su questa esperienza leggete QUI una riflessione di Emanuele Cisbani

E infine, qui sotto, potete leggere il “Manifesto” con le buone intenzioni dei partecipanti alla vacanza solidale di Esino.


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