La battaglia di Palazzina solidale
contro l’attacco di Covid-19

News > Archivio > Approfondimenti > La battaglia di Palazzina solidale
contro l’attacco di Covid-19
19 06 2020

Il lockdown, questa condanna agli arresti domiciliari per difendersi dai contagi del Coronavirus ci ha presi tutti alla sprovvista alla fine di febbraio e ancora oggi non ci lascia del tutto liberi. Ognuno di noi l’ha vissuta in chiave personale. E chi più, chi meno, decantata la buriana, ci troveremo (ormai a settembre) a cercare di capire come riprendere una vita normale. Se sarà possibile.

Non hanno invece dubbi sulla loro capacità di ripresa gli ospiti della Palazzina Oikos di piazza Greco, quella che per il quartiere è la “Palazzina solidale” che assiste persone e famiglie “fragili”: pazienza, comprensione e resilienza sono state le armi con le quali hanno combattuto la pandemia.

Ecco cosa ci hanno scritto iun proposito le coordinatrici della Palazzina Oikos: Assunta, Giulia, Marianna e Paola.

«Questi mesi appena trascorsi ci hanno visti impegnati in una nuova battaglia che ha stravolto la vita di tutti, anche degli abitanti della Palazzina di housing solidale “Oikos”. L’emergenza causata dal Covid-19 ci ha portati a ripensare e riprogettare non solo le nostre vite, ma anche le vite delle persone “fragili” della palazzina, che si sono ritrovate a trascorrere molto tempo in casa e a non poter uscire, sacrificando quello spazio di autonomia e di libertà che permette di sentirsi bene e di vivere in maniera indipendente. Oltre a questo hanno dovuto rinunciare a quel contatto umano che avveniva con il vicino di casa o con i loro affetti che abitano al di fuori della palazzina.

Proprio per questo ogni realtà che abita la palazzina ha pensato di supportare al meglio le persone, aumentando la presenza degli operatori nelle case e fornendo loro la possibilità di riscoprire cos’è “casa”, attivando anche una serie di attività mai fatte prima, sia con l’operatore in turno che tramite le videochiamate.

Quello che ci ha sorpresi fortemente è stata la loro reazione: tutti gli abitanti hanno reagito a questa difficile situazione con pazienza, comprensione e resilienza. Hanno dimostrato, seppur con le loro fatiche, di potercela fare e questo grazie anche al supporto che hanno ricevuto dagli operatori, che non li hanno mai lasciati soli e hanno fornito loro servizi di assistenza come: acquisto di farmaci, consegna della spesa, organizzazione del tempo a casa e li hanno rassicurati rispetto a quello che stava avvenendo nel mondo “fuori”. Sono state insegnate loro anche tutte quelle regole che hanno permesso un nuovo modo di relazionarsi, mantenendo le distanze, indossando la mascherina e lavandosi spesso le mani.

Per questo siamo fieri di come la palazzina abbia affrontato questo periodo delicato e ci interroghiamo su come sarà il “ritorno al mondo”, perché tutti noi non vediamo l’ora di poter ricontrarci e partecipare alla vita attiva del territorio, proprio perché questo periodo ci ha fatto comprendere quanto siano importanti i legami sociali.

Ci ha fatto sentire il bisogno di riprendere i legami che abbiamo costruito con il quartiere e ci ha fatto venire voglia di tesserne di nuovi, con la speranza di portare nuove possibilità alle persone “fragili” che vivono nella palazzina Oikos».


CONDIVIDI!