L’angolo del Presepe 2020

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Chiariamolo subito: non si tratta di una gara a chi ha il presepe più grande, più bello, più luminoso, ricco e sontuoso. Il presepe più bello è quello fatto con più amore; con il desiderio di ricordare e farci ricordare la venuta del Salvatore. Nascita avventurosa durante un viaggio faticoso verso Betlemme, dentro una grotta utilizzata come stalla perché “Non c’era spazio per loro nell’alloggio“. Una mangiatoia per giaciglio, paglia e fieno per materasso e il fiato di un bue e un asinello per addolcire il freddo della notte. Che scenografia ne può uscire?

Come dicevamo qualche giorno fa (QUI la notizia), tre statuine (Maria, Giuseppe e il neonato Gesù), il bue con l’asinello e la mangiatoia bastano e avanzano per rappresentare l’avvenimento più importante della storia umana. Perché – ha scritto Papa Francesco lo scorso anno per invitarci tutti a preparare il presepe in vista del Natale – il gesto di rappresentare la nascita di Gesù  “manifesta la tenerezza di Dio” che “si abbassa alla nostra piccolezza”, si fa povero, invitandoci a seguirlo sulla via dell’umiltà per “incontrarlo e servirlo con misericordia nei fratelli e nelle sorelle più bisognosi”.

Per questo motivo abbiamo deciso di invitarvi tutti a mostrarci quello che avete preparato per quest’anno. È un modo per invitare anche quegli – speriamo pochi – abitanti di questa fetta di Milano a ricordare che il Natale non è l’attesa dei regali, dei pranzi e delle cene, delle feste e delle vacanze. Natale è l’inizio di una storia d’amore tra il Signore e noi poveri peccatori, Natale è se io ti perdono, Natale è un forte abbraccio, Natale è permettere a Dio di amare gli altri attraverso di te. E, soprattutto, Natale non è tanto aprire i regali, quanto aprire i nostri cuori.

Il presepe che vedete qui sopra è quello realizzato dai “don Stefano boys”, preadolescenti, adolescenti e giovani che il don sta accompagnando nel loro percorso di crescita cristiana.

Per farlo si sono ispirati a una frase contenuta della Proposta Pastorale dell’ Arcivescovo mons. Delpini: “Lo Spirito operi per consentire di intravedere la luce che si affaccia nelle tenebre e il sentiero che si delinea nel groviglio delle chiacchiere e della confusione“. Così la grotta della nascita (immagine qui a destra)  è in disparte, e solo i pastori si accorgono dello straordinario evento, mentre il resto del mondo pare impegnato a fare tutt’altro.

Da domani iniziamo a pubblicare la raffica di immagini che ci state inviando. Se ne avete voglia (la capacità l’avete di sicuro) mandateci anche qualche breve video: può essere una preghiera con la famiglia, un augurio ai compagni, agli amici o a una persona che sapete sola. Provateci. Siamo sicuri che potete farcela…!

29 12 2020

Da anni sempre lo stesso …. una cassetta con pezzetti di legno, aghi di pino e un tappeto di paglia. Giuseppe, Maria e il Bambino Gesù, oltre al bue, l’asinello, qualche angioletto e un umile pastore. E dall’alto la stella cometa a illuminare la via …. Un presepe semplice, no...

28 12 2020

Gesù Bambino con Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello. Un pastore con due pecorelle. In lontananza si profilano i Re Magi.  Bastano poche statuine per rendere l’idea e il sentimento del presepe. Il lavoro è prodotto di artigianato israeliano e orna l’ingresso di casa di nonna Pinì. ...

27 12 2020

Statuine preziose, ma il vero valore di questo presepe è dato dall’amore e dalla fantasia con cui è stato costruito tutti insieme, per dare il senso della famiglia e dell’attesa. Ginevra e Riccardo fanno gli auguri a tutta la comunità.     ...

27 12 2020

  Cosa c’è di più bello, quando arriva Natale, di riunire tutta la famiglia attorno al presepe, per vedere i nipoti che crescono (e i figli con i primi capelli bianchi)?  E se figli e nipoti, quest’anno, non possono riempire la casa per timore dei contagi da Covid, a nonna Marisa corre in aiut...

27 12 2020

Sia pure con il prescritto distanziamento personale imposto dalle norme anti-Covid, non poteva mancare l’esibizione delle nostre majorettes che per Natale erano solite aprire la giostra degli auguri all’interno della Comunità pastorale. Eccole quindi esibirsi tutte assieme, ma ciascuna a casa propr...

27 12 2020

  Nonna Camilla in questo Natale non poteva raccogliere attorno alla tavolata figli, nipotini e parenti. Allora ha deciso di raccoglierli virtualmente, scrivendo i loro nomi sulle “pietre” che circondano il presepe. Idea geniale! ...

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