Il Ramo di Mandorlo 41/2012

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22 12 2012

La speranza di un mondo nuovo con gli uomini e le donne di buona volontà che camminano ogni giorno per le strade di questa città. È l'augurio che il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano rivolge a tutti considerando che "c’è una sete che accomuna tutti i cuori: la sete di scoprire insieme agli altri la luce capace di illuminare la nostra comune umanità. È luce per vedere che i nostri cammini, quando restano appesantiti dall’angoscia e dalla chiusura in noi stessi, ci recidono dalla comunione con gli altri".

È luce per poter camminare non più da soli, ma sempre in un dialogo solidale e costruttivo con i nostri compagni di strada. Consapevoli che proprio i più deboli e gli esclusi possano rivelarsi veri maestri di umanità. La nascita del bimbo nella mangiatoia indica il modo che Dio ha scelto per incontrarci. Nella debole e fragile innocenza di una creatura che si apre alla vita è racchiusa la potenza dell’evangelo.
Ma il rifiuto di questo evangelo è la strage degli innocenti. È questa la cornice drammatica della natività. Ed è una strage che continua a produrre violenze e dolore, sradicamenti e fuga dall’ondata omicida.

Natale invece ci chiede oggi di non rassegnarci di fronte alle logiche di morte. Il senso del messaggio evangelico invita tutti a mantenere fermo e propositivo l’atteggiamento del dono di sé nell’affrontare i gravi problemi del mondo in cui viviamo.

Il testo integrale del messaggio lo trovate sul Ramo di Mandorlo di questa settimana.

 

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