Il Ramo di Mandorlo n. 41/2013

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13 12 2013

[…] ciò che il Signore indica è ancora e sempre il dovere della missione: «Solo se riusciamo a rendere visibile che il Vangelo è Vangelo della misericordia si potrà fare evangelizzazione.
Occorre “cambiare” lo sguardo. Papa Francesco, e Benedetto prima di lui, ci hanno detto di guardare prima alla persona, senza “incasellare” le singole situazioni. Dobbiamo chiedere “chi sei?” all’uomo
». Due i pericoli da fronteggiare: «I due estremi del liberalismo che accetta tutto, perdendo il profilo della vita cristiana, e del rigorismo, che vede solo la legge e non la persona umana: siamo tentati di vedere solo la zizzania e di dimenticare il buon seme». Ovvio, invece, che sia necessario, come indica anche il cardinale Scola nella Lettera pastorale, «fare il contrario».

È uno dei tanti spunti – tutti interessanti – sui quali ha insistito l’Arcivescovo di Vienna, il card. Schoenborn, che, invitato dal card. Scola,  ha incontrato in Duomo prima i sacerdoti e poi i laici della diocesi ambrosiana. Il tema sul tappeto era capire cosa significhi evangelizzare una grande metropoli in questi tempi di cambiamento profondo della società.

Il servizio è sul Ramo di Mandorlo in distribuzione questa settimana.

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