Il Ramo di Mandorlo n. 13/2015

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03 04 2015
 …Ma il buio a poco a poco si va stemperando ed è l’alba della Risurrezione, l’alba che vive e vibra di questo annuncio che di generazione in generazione è arrivato fino a noi oggi e noi oggi lo passiamo alle generazioni future. “Dio era con lui”, Dio non ha lasciato quel figlio, spirato di croce, sotto il potere della morte. Risuscitandolo ha dimostrato che era con lui: quella risurrezione è il sigillo di Dio su di lui.
“Morte e vita” – canta la Sequenza antica – “si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa”.
È la fede nella RisurrezioneFede che, secondo i vangeli, filtra a poco a poco nei cuori. Perché questo è lo stile di Dio . . .
 
Inizia così l'articolo in prima pagina del Ramo di Mandorlo di questa settimana. Lo ha scritto don Angelo Casati. Ha 84 anni ed è uno di quei preti milanesi che definire «martiniani» di stretta osservanza è forse persino riduttivo. Pur essendo stato un semplice parroco, è stato uno di coloro che più da vicino hanno conosciuto e amato Carlo Maria Martini. Ha iniziato il suo servizio presbiteriale a Busto Arsizio, poi a Lecco e infine a Milano (parroco della comunità parrocchiale di San Giovanni in Laterano). Vive ancora a Milano dove vive e dove lavora scrivendo libri e predicando omelie. Continua a leggere QUI
 

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