Una bella notizia per tutta l’œcumene!

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10 09 2018

(a cura di donG)
3 Agosto 2018. Nel cuore dell’estate, ho firmato con Amba Antonio, Vescovo della Diocesi della Chiesa Cristiana Ortodossa Copta a Milano, previa autorizzazione della Curia Arcivescovile di Milano, una scrittura privata per concedere in comodato a titolo gratuito il salone Goretti est che si trova sotto la chiesa.

Il parere positivo del Consiglio Pastorale, della Diaconia e della Commissione per gli Affari economici di Goretti, aveva dato inizio a un iter che si è concluso felicemente permettendo alla Comunità copta, che vive nel nostro quartiere, di poter celebrare i sacramenti della vita cristiana ed avere uno spazio per la catechesi e la vita comunitaria.

Di fatto si è dato inizio ad una vera e propria ospitalità ecumenica tra Chiese sorelle, nell’immobile gorettiano, per portare frutti di autentica testimonianza cristiana.

Questa ospitalità non risponde solamente alla domanda di spazio per celebrare i sacramenti, la consideriamo un frutto ecumenico che nasce dal Sinodo Diocesano Chiesa dalle Genti. Infatti, quando una Comunità si   lascia interrogare dalla fede dei cristiani che giungono a noi da altri paesi, rinnova la gioia di credere, lasciandosi plasmare dall’azione dello Spirito che ci precede, ci accompagna guidandoci su sentieri di vita(Salmo 16(15),11).

Questa ospitalità risponde, anzitutto, al desiderio di Gesù che nella preghiera al Padre, chiede che i suoi discepoli siano una cosa sola perché il mondo creda che Tu mi hai mandato(Gv 17,21). Attenzione: l’essere una cosa sola è il segno che Lui passa in mezzo a noi, cioè porta a compimento l’opera Padre. L’essere una cosa sola rende credibile il Vangelo di Gesù: è possibile!

Questa esperienza, come il Refettorio Ambrosiano e la Palazzina solidale Oikos negli immobili della parrocchia di san Martino in Greco, permetterà alla nostra Comunità Pastorale Giovanni Paolo II di continuare quel processo di aggiornamento di testimonianza cristiana che passa attraverso quegli stessi   immobili che i padri e le madri fondatori delle due parrocchie hanno consegnato ai figli.

I figli, oggi, sono chiamati a continuare lo stile di chi, imparando a leggere i segni dei tempi, non teme di compiere scelte che inseguono la corsa del Vangelo, fino alle estreme periferie esistenziali, dove la presenza del Signore manifesta la sua efficacia. L’ospitalità ecumenica è dentro quella corsa del Vangeloche il Concilio Vaticano II ha coraggiosamente profetizzato e sollecitato perché il tesoro della rivelazione riempia sempre più il cuore degli uomini e delle donne (Dei Verbum 26).

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