Lutero al cinema
in quattro capolavori

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in quattro capolavori
08 11 2017

(a cura di Giulio Martini)
Che traccia ha lasciato nel Cinema la sensibilità protestante? I film dei registi seguaci di Lutero sono diversi da quelli di autori con una cultura cattolica alle spalle  ?

A 500 anni dall’inizio della Riforma, ecco un modo nuovo di  analizzare le conseguenze culturali, artistiche e spirituali di un evento che ha sconvolto l’Europa, l’ha segnata ma oggi sempre più viene riletta – anche  da Papa Francesco-  nella prospettiva  provvidenziale della “Ecclesia semper  reformanda”.

Il cineclub  “CSC-Andre’ Bazin“, che organizza uno storico Cineforum all’Auditorium Don Bosco di  via Melchiorre Gioia,  propone questa volta  tra le sue attività collaterali e di approfondimento una lettura. assieme al Centro Culturale Protestante di Milano di quattro capolavori assoluti  della cinematografia del vecchio continente.

Nella nuovissima Sala Multimediale dei Salesiani di via Melchiorre Gioia 60/62 per quattro sabati pomeriggio, a partire dal 25 novembre, si potranno rivedere o scoprire  –  a ingresso libero – quattro film  memorabili che portano  sul grande schermo tematiche, atteggiamenti e posizioni religiose che approfondiscono i presupposti teologici sottintesi. Introdotti da Giulio Martini, si parte con Ordet di Dreyer per continuare poi con Il pranzo di Babette di Axel, Il posto delle fragole di Bergman e Così bella e così dolce di Bresson.

La presenza di rappresentanti delle Comunità evangeliche di Milano rendono insolita e originale  questa rassegna, che è patrocinata  anche dal Decanato Zara, a cominciare dalla Parrocchia  ospitante di Sant’Agostino,e dalla Cooperativa Culturale “in Dialogo”, e sostenuta dal Municipio 2 di Milano.

Come detto, l’ingresso, l’incontro, la visione e il dibatto  sono  aperti e liberi per tutti, nessuno escluso, secondo un autentico spirito ecumenico.

Il programma dettagliato lo potete scaricare da QUI


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