Don Antonio Colombo turista per forza in Ecuador

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16 05 2015

Si è sempre stranieri. Scade il permesso di lavoro e vieni espulso se non corri subito a metterti in regola secondo il paese dove ti trovi. Questo è il dramma degli emigranti in tutto il mondo, a volte con conseguenze disastrose.
Mi preparavo a pagare la solita tassa annuale di soggiorno quando scoppia la sorpresa.
Primo ordine: “Esci dal Perú e rientra come turista, il tuo permesso di lavoro come sacerdote cattolico non vale piú da 50 giorni!”
Secondo ordine: “Ricomincia da capo tutte le pratiche, hai 183 giorni per questo”.
Il perché di tutto questo non l’ho ancora capito. Ci deve essere stata una interpretazione diversa del regolamento tra l’ufficio immigrazioni dell’aeroporto e la sede centrale che mi ha considerato “immigrante illegale” cambiando i timbri sul passaporto stesso.
La notifica di tutto questo è arrivata dopo otto mesi dal mio rientro ‘normale’ dall’Italia il 17 giugno 2014. Non sono il primo e non saró l’ultimo a cascare nei meandri della burocrazia.

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