Quaranta e non sentirli…
a meno che non cantino!

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a meno che non cantino!
24 05 2018

Domenica 20 maggio il Coro della nostra Comunità Pastorale è stato protagonista del Concerto di Pentecoste ed ha festeggiato i 40 anni di vita del primo nucleo di cantori, appartenenti alla Schola Cantorum di San Martino in Greco.
Grande entusiasmo nel pubblico. Nel bis è stato riproposto uno dei brani più eseguiti agli albori del Coro.
Ecco un simpatico racconto di due coriste.

(a cura di Paola M. e Irene F.)  Il concerto di Pentecoste di domenica 20 maggio a Greco ci ha fatto fare un tuffo nel passato. Si, perché davvero quarant’anni sono passati da quel 1978 quando tutto è iniziato nella Parrocchia di S. Martino, con il nostro Maestro Pietro Capra e Don Luigi Piatti.

In questi anni, tanti sono passati, qualcuno s’è trovato così bene da fermarsi fino ad oggi, qualcun altro s’è aggiunto, addirittura da cori ecumenici: insomma, il coro è il coro!
Si corre, si arriva in affanno, ma poi essere lì con gli altri a cantare ripaga, e se le note non sono proprio quelle che Giusy vorrebbe….beh, pazienza: ci si sforza insieme, insieme si ride e si pena. Più spesso si ride, diciamolo, poi le cose cambiano a seconda che al varco ci aspetti una celebrazione o un concerto: la celebrazione ci rassicura – difficile ( non impossibile) che qualcosa vada male – ma il concerto…. allora si che il varco è proprio un’incognita! Perché, e non è una novità, ma una certezza in tutti questi anni, ” i tenori corrono,i bassi rallentano, i soprani strillano e i contralti calano”.
Con buona pace di Giusy….
Ma quarant’anni sono lunghi e i rinforzi sono ben accetti: con alcuni amici in arrivo “da Goretti” abbiamo addirittura anticipato i tempi della Comunità Pastorale. Non ci si conosceva, il repertorio era diverso, c’era qualche diffidenza, ma la musica ci ha uniti: a volte con risultati migliori, a volte peggiori…e guardare le espressioni di Giusy durante le performances ci dà l’ idea esatta di quale sia il momento.
“La” Giusy: il nostro capocoro, un’istituzione nonostante la giovane età ed erede naturale dello storico e amatissimo Maestro “Piero”. Anche nella pazienza: spariscono gli spartiti? (“METTETELI NELLA CARTELLETTA NERA, non addobbateci le pareti di casa”), Seraficamente ne sforna altri!
Le vocali troppo aperte e gli accenti esasperati? La sua suggestiva conclusione è che possiamo sempre migliorare. Non importa se lo dice cercando di sistemarsi i capelli che le si sono involontariamente ” drizzati”..
In attesa di festeggiare i cinquant’anni di coro (non è una minaccia!) ….GRAZIE Giusy

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