Diaconia

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Nella nostra Comunità Pastorale Giovanni Paolo II, la Diaconia è formata da:

 

donG   Don Giuliano Savina, Responsabile della Comunità Pastorale

 

Don Stefano Saggin, Vicario della Comunità Pastorale   donS

 

GiusyCa   Giuseppina Capra, Ordo Virginum

 

La Diaconia (ex Direttivo) è costituita per nomina arcivescovile (Arcivescovo Card. Angelo Scola, 19 novembre 2011) è presieduta dal sacerdote responsabile della Comunità Pastorale, è composta dalle persone nominate dall’Arcivescovo (…). E’ quindi il gruppo di operatori pastorali che conduce la vita ordinaria della Comunità Pastorale.
Il modo di lavorare è diverso da un consiglio di amministrazione di una qualsiasi società, perché i membri della Diaconia sono discepoli del Signore che hanno la responsabilità di una missione: perciò accolgono una regola di vita che favorisca la comunione tra loro nella condivisione della preghiera, delle decisioni, della vita fraterna. Capita ai membri della Diaconia di dover fare molte riunioni, ma devono essere esperti nell’arte di trasformare le riunioni in incontri tra persone, in momenti di edificazione vicendevole, nell’esercizio del “portare i pesi gli uni degli altri” (Gal 6,2).
I componenti della Diaconia hanno incarichi specifici, ma tutti hanno un’unica missione; possono vivere ciascuno a casa sua o in una condizione di vita comune, ma tutti devono dedicarsi all’edificazione della comunione; hanno responsabilità diverse, ma si sentono corresponsabili dell’intera Comunità Pastorale.

 

Il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale ha il compito di elaborare il progetto pastorale della Comunità pastorale, di seguirne e verificarne l’attuazione in riferimento alle scelte qualificanti. La Diaconia opera all’interno delle linee elaborate e decise da parte del Consiglio Pastorale e assicura la conduzione pastorale “quotidiana” e continuativa della Comunità Pastorale, sempre con la responsabilità ultima del sacerdote responsabile.La Diaconia è parte del Consiglio Pastorale: tra i due organismi non c’è concorrenza né sovrapposizione di compiti.

(Da: Arcidiocesi di Milano, La Comunità Pastorale, ed. Centro Ambrosiano 2009 (pag. 22-23-24)